SUDDITI – Manifesto contro la Democrazia | Massimo Fini

“I Greci possedevano una teoria della meccanica con la quale avrebbero potuto costruire macchine molto simili alle nostre, ma vi rinunciarono perché intuivano che è pericoloso andare a manipolare e replicare la natura. Non è il problema dell’ambientalismo, come comunemente lo si intende, del rapporto dell’uomo con la natura, che è percepito da tutti, ormai, tanto è diventato evidentemente – c’è anche quello,naturalmente – ma di un’ecologia più sottile, che riguarda il rapporto dell’uomo con se stesso, la sua interiorità, i suoi nuclei costitutivi e che sfugge, in genere ai più, che vedono solo l’aspetto superficiale della questione e pensano di rimediare ai guasti della tecnologia con una tecnologia ancora più sofisticata. Cosa che invece di risolvere il problema della sproporzione nel rapporto fra Natura e Cultura la enfatizza. Inoltre cercare di rimediare alla tecnologia con altra tecnologia ha la stessa logica di chi avendo un debito lo copre con un altro debito fino a che il bluff viene scoperto e si arriva al collasso. Che è la logica su cui sta correndo il treno. Un continuo rilancio sul futuro che prima o poi ci ricadrà addosso, o ci arriverà alle spalle nel moto circolare della velocità, come drammatico presente.”
Massimo Fini, Sudditi – Manifesto contro la Democrazia