La strage di Cadibona: un crimine partigiano a guerra finita | Olocausti dimenticati – Le stragi dei sedicenti liberatori

“MUOIO DALLA SETE. NE HO UCCISI 24”


Con queste parole un trafelato partigiano irruppe in una casa della campagna di Cadibona.
Gli fu indicato il lavello della cucina e ansimando si attaccò al rubinetto.
Poi corse via.
Stava rincorrendo un prigioniero che nel caos degli spari e quantunque scalzo era riuscito ad allontanarsi dal luogo dell’esecuzione.
Era pratica comune tra i patrioti, prima delle fucilazioni, spogliare i prigionieri delle divise e delle calzature perché non fuggissero.
Il partigiano lo intravide da lontano e lo raggiunse. Lo colpì col calcio del mitra e lo ricondusse sul luogo delle esecuzioni che ormai erano terminate.
Fu l’ultimo a essere fucilato e cadde morto sul mucchio insanguinato.
Traggo questa ricostruzione dagli atti processuali relativi alla strage di Cadibona, nella quale l’11 maggio del ’45 erano stati uccisi trentanove giovani militari fascisti, prelevati dalle carceri di Alessandria e in via di traduzione a Savona.
Erano stati eseguiti gli ordini del questore-verniciatore “Renna”, al secolo il comunista Armando Botta, che prevedevano che quei militi non dovessero giungere vivi.
Il prigioniero che aveva tentato di fuggire si chiamava Mario Molinari, figlio ventenne dell’industriale della famosa sambuca.
I nomi e le foto degli esecutori sono pubblicati ne “I grandi killer della Liberazione”, un libro ormai fuori commercio perché esaurito.
E anche la foto del partigiano che aveva la gran sete è pubblicata. Si chiamava Dalmazio Bisio, che si renderà responsabile di altre decine di soppressioni, tra le quali quella della tredicenne Giuseppina Ghersi, letteralmente massacrata in quelle giornate di libertà.
Questo assassino non scontò un giorno di prigione, sempre protetto dal Pci che alla fine lo fece assumere all’ufficio igiene di Savona.
Quando morì, nel ’96 a 82 anni, la cronaca savonese de La Stampa gli dedicò un articolo di plauso.
Era firmato I.P., un giornalista ingenuo oppure un miserabile comunista ?

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