Santa Marinella – Luminarie Natale 2021, ci risiamo …

È singolare come, sistematicamente, ormai da diversi anni, al netto delle polemicucce da social e dalle sparate di assessori su facebook, con le luminarie ci si ritrovi sempre allo stesso punto. A prescindere dal quando, dal come e se siano accese o spente durante la sera, è ormai conclamato che dei segnali che vengono lanciati dai cittadini in tutte le forme e in tutte le sedi, non rimanga traccia.

Ogni anno ci si trova da punto e a capo, è sempre l’anno zero, come se chi si occupa delle stesse cose, si dimentichi sistematicamente cosa è accaduto prima. Non sappiamo chi sia il direttore artistico del non Natale santamarinellese, ci sorprende come in tutti i comuni del comprensorio e al Castello di Santa Severa si possano organizzare i villaggi di Natale ed a Santa Marinella no. Addirittura ad oggi a Santa Severa non si è visto uno straccio di luminaria. Ma vi è di più e di peggio.
Segnalare con la luce, gli addobbi, le luminarie e tutti i simboli del Natale lo spazio pubblico e lo spazio privato, significa dichiarare una appartenenza. Significa prefigurare l’avvento del Natale, la vittoria della luce sulla tenebra, la natività con tutti i suoi simboli e o suoi significati. Sarà dunque un caso che le luminarie si differenziano proprio per il tipo di festività che si celebra?
Ebbene, l’amministrazione comunale è riuscita ad addobbare le strade con luminarie che appartengono probabilmente a qualche sagra del pesce fritto o del festival del mare di vattelapesca marina. Tutto ciò è sbagliato e non è polemica, ci auguriamo quindi che il motivo sia solo dabbenaggine, perché se fosse quel reiterato vizio di una certa sinistra ad annacquare il Natale come è tanto di moda presso l’Unione europea e soprattutto a Bruxelles, allora c’è da preoccuparsi.

Saremmo lieti dunque che l’amministrazione comunale, non solo per tutti i cittadini ma soprattutto per le giovani generazioni, impari a riconoscere che il tempo ha una qualità diversa e i giorni non sono tutti uguali. In modo speciale, per il periodo delle festività natalizie che rappresentano attraverso il solstizio, la natività, la fine e l’inizio del nuovo anno e l’epifania – con il duplice significato della Befana e dell’arrivo dei Re Magi al cospetto di Gesù. Quindi, grazie per le luminarie ma che siano di Natale, altrimenti l’illuminazione diventa solo una sagra paesana a meno che non siano quelle per la festa di San Giuseppe. Sarebbero del resto un po’ troppo in anticipo rispetto alla data del 19 Marzo.

Il direttivo del Centro Studi Aurhelio