Santa Marinella – In consiglio comunale, va in scena il cortocircuito antifascista sulla mozione del Sindaco | L’amministrazione nel 2021 si regge ancora con il voto dei fascisti

Quella di ieri è stata una seduta caratterizzata dai fuochi d’artificio finali, quando si è giunti al quarto punto dell’ordine del giorno. La “segnalazione gruppi eversivi di ispirazione fascista”, mozione del Sindaco proposta a sorpresa che con un sorpasso futurista, ha staccato tutte le altre in coda cronologica, ha aperto una voragine.  Praticamente, come nella migliore pellicola hollywoodiana “Kramer contro Kramer”, i consiglieri della la lista Tidei abbandonavano Tidei, insieme a qualche membro dell’opposizione, al punto da far affermare al Sindaco la fatidica sentenza: “ecco i fascisti che abbandonano l’aula”. Dopo pochi interventi, sul filo di un numero legale – garantito dall’opposizione che, già diceva tutto sull’insuccesso della manovra del Sindaco – la mozione passava. Al caro prezzo di far affermare al sindaco che la mozione antifascista, non veniva votata dai consiglieri fascisti della lista tidei che però lo mantengono in sella. Praticamente, secondo il sillogismo aristotelico, Tidei è ancora al governo grazie ai fascisti, nel 2021! Nella carriera del Sindaco, una sommitale pagliacciata masochista di questo genere, non si era mai vista. Il tentativo di coagulare intorno a sé più larghi consensi, si è di fatto infranto sulla maggioranza del Sindaco Tidei, proprio all’alba del 28 Ottobre, anniversario della Marcia su Roma. Sipario.

L’immagine a corredo dell’articolo, mostra il passaggio della Colonna Lamarmora a Santa Maronella, la mattina del 28 Ottobre del 1922. L’immagine, probabilmente corrisponde alla zona che va dal Gigi Bar sull’Aurelia fino alla sommità del centro del paese.