IN NOME DEL PADRE | La riscossa della famiglia parte da uno dei suoi capisaldi – 19 MARZO, San Giuseppe [PATRES]

Sabato 19 Marzo è il giorno dedicato a San Giuseppe cioè il santo, esempio di padre per eccellenza. Per tale ragione, riteniamo opportuno fare un appello a tutti i padri ed a tutte le famiglie per valorizzare questo giorno, in tutte le forme possibili. Come ogni dottrina sapienziale insegna, abbiamo il dovere di segnare il tempo sacro e il tempo profano, ed è per tale ragione che – in questo periodo di gender fluid e annebbiamento del ruolo fondamentale del padre e della madre – vanno consolidati i fondamenti della nostra civiltà.
Il 19 Marzo sarà quindi importante fare visita ai papà defunti, a quelli che sono malati o in condizioni di difficoltà. Più ancora partecipare con i propri figli alla celebrazione della Santa Messa e alla processione, magari anche dedicare un sostegno ai padri in difficoltà, comprare un giocattolino o un libro sulla storia di San Giuseppe o di padri eroici da condividere con i propri figli.

Miglior cosa, sarebbe ancora creare un’avventura dai tratti pericolosissimi per i bambini o una esperienza dai tratti spiccatamente femminili per le bambine.
Tenendo sempre a mente, il comandamento “onora il Padre e la Madre”, ci auguriamo che anche le mamme possano essere collaborative e attive sostenitrici di questa giornata all’insegna del papà, per poi divenire nella giornata dedicata alla mamma, le principali protagoniste. È per questo motivo che chiediamo loro, più spesso connesse alle famose “chat delle mamme” che trattano i temi della scuola o degli istituti educativi che frequentano figlioli e figliole, di intervenire sui responsabili affinché non ci si dimentichi di questo importante appuntamento.
In conclusione, ci auguriamo che quest’anno – non solo il 19 marzo – si possa ripartire di slancio per una rinnovata sensibilità, verso il ruolo del papà. Questo è finalmente “il tempo del ritorno del padre, della sua riscossa: come donatore di vita, come autentico difensore della donna, come custode della famiglia e della società.”

Il direttivo del Centro Studi Aurhelio