GIUGNO 2024 – Il mese delle nozze del Sole con la Luna |Riaffermiamo la nostra identità e le nostre tradizioni, contro le orde del caos e della Sovversione

Sono ormai troppi anni che in coincidenza del mese di Giugno – mese fatidico per molti eventi, anniversari e festività, si lascia campo libero alle schiere della Sovversione con il loro scatenamento caotico per il sedicente mese del presunto GAYPRIDE. Già da metà Maggio è iniziato l’orribile carnevale arcobalenista che con il significato autentico – che l’Arcobaleno ha sempre rivestito in tutte le civiltà, non c’entra assolutamente niente, anzi.

Da sempre, in tutte le dottrine sapienziali, le religioni e le religiosità antiche, l’Arcobaleno rappresenta l’unione del cielo e della divinità con gli uomini. Non solo, ha avuto anche la funzione di segnalare il perimetro, l’ambito, il luogo – fisico o meno – dove trovano spazio i bambini, una sorta di terra consacrata da non invadere. Questa coincidenza pericolosa e criminale con il sedicente pride, deve essere combattuta, sempre e comunque.

Noi al contrario, oltre al solstizio d’Estate e San giovanni Battista, avremo l’anniversario della morte di Julius Evola e Rutilio Sermonti, il cinquantennale dell’omicidio di Mazzola e Giralucci, la nascita di Leon Degrelle, Nicolò Giani e quello della Guardia di Ferro. Non da meno è la vittoria dei Sioux – una delle grandi civiltà solari delle praterie, a Little Big Horn. E ancora, il Barone Roman fiodorovic Von Ungern Stenberg: “21 giugno 1920. Solstizio d’estate. Ho dato ordine ai miei Cosacchi di accendere dei grandi fuochi sulle colline attorno a Daouria. I partigiani bolscevichi si stanno chiedendo che cosa stiamo preparando. Molto semplicemente un’altra Rivoluzione, un po’ più terribile della loro. Essi adorano la stella rossa. Noi celebriamo il sole giallo. Guerre di religione”. Ma poi c’è tanto, tanto altro. Il mese di Giugno dunque, è un mese molto importante.

Per questo mese che sta arrivando, facciamo dunque appello a tutti gli uomini e le donne del nostro schieramento a riservare tempo, energie e azioni a questo tema, nelle forme e con gli strumenti che riterranno più opportuni ed idonei. La necessità è quella di ridestare “forme nuove di sensibilità interesse” che contraddistinguono determinati valori in questi tempi attuali, in cui le giovani generazioni si trovano di fronte un valanga di cinismo materialista, fetido e desacralizzato. Tutto ciò, senza mai dimenticare di farsi strumento della inviolabile Volontà Divina che deve sempre rappresentare il faro della nostra azione.