Civitavecchia – Inabissamento della statua della Santa Vergine Maria, segno nefasto dei tempi

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C’è qualcosa di marcio sul litorale a nord di Roma. Dopo la chiusura della chiesa di Santa Maria degli Angeli a Civitavecchia, trasformata in uno dei tanti magazzini adiacenti alla fontana del Vanvitelli, e i tentativi di smantellare la chiesa dell’Immacolata di Santa Severa, attualmente difesa coraggiosamente dal comitato e dai cittadini, è la volta dell’inabissamento in mare della statua raffigurante la Santa Vergine Maria, nella porzione di mare antistante la Lega Navale Italiana sezione di Civitavecchia. 

La statua, denominata la “Madonna del Mare” era stata inabissata con vanto già 7 anni addietro dall’allora assessore al Mare e da due anni era stata riportata a riva. Oggi la si vuole inabissare nuovamente.

In passato le statue dei Santi venivano collocate in alto, sulla sommità degli edifici, come si può notare nel caso della Cattedrale o della statua della Madonnina in Largo d’Ardia. Ciò aveva la funzione di essere un riferimento per l’osservatore quando alzava gli occhi al cielo, come supremo punto di congiunzione con l’ordine divino. 

Oggi osserviamo da parte degli stessi che dovrebbero salvaguardare i simboli religiosi, la strana abitudine di chiudere chiese, venderle e inabissare statue di Santi, operando paradossalmente, con consapevolezze o meno, all’inverso di come dovrebbero. 

Centro Studi Aurhelio – Civitavecchia