Civitavecchia | Cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, un esempio eterno per i giovani – Aurhelio

In occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria, il nucleo di Civitavecchia del Centro Studi Aurhelio sostiene congiuntamente la campagna promossa dal Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), per il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, promossa a livello locale delle associazioni d’arma e salutata già con favore dal Comitato 14 Maggio.

In particolare, facciamo appello alla consigliera Morbidelli, notoriamente sensibile a queste tematiche, affinché tale iniziativa venga raccolta e discussa in Consiglio Comunale nell’ambito delle celebrazioni che si svolgono in tutta Italia e che vedono gran parte dei Comuni promuovere diversi progetti per l’occasione.  

Con la conclusione del primo conflitto mondiale, nel corso del quale persero la vita circa 650 mila militari italiani, il Parlamento approvò la legge n. 11 agosto 1921, n. 1075 per la sepoltura a Roma sull’Altare della Patria della salma di un soldato ignoto caduto in guerra. Ciò ha consentito a tutte le generazioni a seguire da quel grande conflitto, ornato di sacrifici ed eroismi, di riconoscere in forma simbolica i propri cari caduti e non più riconosciuti, in quel glorioso milite ignoto.

Il centenario di quel rito offerto in riconoscimento di tutti i combattenti, anche delle guerre successive e sotto tutte le insegne, offre l’opportunità alle autorità locali, in collaborazione con le scuole, di offrire ai giovani un modello diverso da quello proposto dalla società attuale. Contro l’egoismo esasperato, il culto dell’apparire e delle reti virtuali di socializzazione, va opposto l’esempio che rimane inattenuato nella storia: il sacrificio impersonale del Milite Ignoto.

I giovani, verrebbero a scoprire che la stabilità sociale e politica dell’Italia non sono frutto del puro caso ma, del sacrificio dei propri antenati e che il sacrificio del Milite Ignoto era consuetudine delle comunità organiche, in cui era pressoché sconosciuta qualunque impronta individualistica mentre le persone venivano esaltate in base al loro dono verso la propria comunità di destino.

Centro Studi Aurhelio – Civitavecchia