Affissioni di Pro Vita & Famiglia a Santa Marinella | Contro l’eutanasia: «Alleviare la sofferenza, non eliminare il sofferente come un moscerino!»

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Santa Marinella, 15 novembre 2021

«Bisogna prendersi cura dei più fragili e fare di tutto per alleviare le loro sofferenze. L’eutanasia, al contrario, vuole sbarazzarsi facilmente dei sofferenti, quasi come se fossero moscerini da schiacciare» è il commento di Massimiliano Baldacci, responsabile del locale Circolo territoriale di Pro Vita & Famiglia, sulla campagna di affissioni contro l’eutanasia che, dopo essere partita da Roma, ha raggiunto oggi il litorale laziale e continuerà ad interessare le principali città italiane nei prossimi giorni.

I manifesti mostrano una persona visibilmente malata e sofferente accovacciata sul palmo di una mano accogliente, dall’alto invece incombe un pugno chiuso pronto a sopprimerla, «proprio come vorrebbe fare chi spinge per l’eutanasia legale», spiega il responsabile del Circolo territoriale della Onlus. «Uccidere chi soffre, uccidere chi è anziano o abbandonato, significa perdere l’umanità. Dobbiamo invece restare umani, applicare la legge 38 sulle cure palliative sempre ignorata dal nostro Governo amante della “cultura dello scarto”, e quindi salvaguardare la vita fino al suo termine naturale, aiutando chi soffre anziché eliminarlo come un rifiuto».

«Chiediamo – conclude la nota di Pro Vita & Famiglia Santa Marinella – che la proposta di legge in discussione alla Camera venga respinta senza se e senza ma. L’Italia è un paese civile, con valori di solidarietà e umanità, sarebbe assurdo e barbaro legalizzare il suicidio dei più fragili e indifesi» e divenire quindi l’ottavo paese al mondo (su 194) che hanno legalizzato il suicidio assistito.

Pro Vita & Famiglia – Circolo di Santa Marinella