Ventunesimo anniversario del gemellaggio di Civitavecchia con Betlemme | Comitato 14 Maggio – Civitavecchia

Sono trascorsi 21 anni da quando Civitavecchia siglava l’accordo di gemellaggio con la città palestinese di Betlemme, occasione durante la quale nel 1998 a Yasser Arafat, leader di allora del popolo palestinese in lotta per l’autodeterminazione venne anche accordata la cittadinanza onoraria.

Un patto di amicizia tra le due città che portò quattro anni più tardi, durante la Seconda Intifada e l’assedio della Basilica della Natività, luogo di nascita di Gesù Cristo, da parte delle armate di Tel Aviv, all’intitolazione di una piazzetta proprio in onore a Betlemme in segno di vicinanza e solidarietà ad un popolo martoriato dalla guerra.
All’inaugurazione l’allora Rappresentante della Palestina in Italia, Nemer Hammad, dichiarò: << Qui a Civitavecchia festeggiamo anche la fine dell’assedio della chiesa della Nativita’, un momento importante per noi e per voi. Su questo mare che ci unisce, su questo mare che ci dice che apparteniamo alla stessa civilta’, ci troviamo uniti nella speranza che, come i tanti che vedo davanti a me, anche i nostri bambini, nati sotto un’occupazione come i loro padri, possano trovare nella loro vita un cammino di pace e di speranza’>>
Il Comitato 14 Maggio da tre anni denuncia l’assenza della targa toponomastica di Piazzetta Betlemme che l’incuria e il materiale di bassa qualità hanno portato alla sua distruzione. Quest’anno, inoltre, il Comitato 14 Maggio ha protocollato altresì una richiesta scritta al Sindaco di Civitavecchia al fine di intervenire per il ripristino della targa in questione, una targa, dunque, che ne indichi il nome e le circostanze in cui venne denominata. Alla stregua delle passate amministrazioni, tuttavia, sono mancati i fatti ed un nuovo anno è trascorso senza alcun cambiamento, nonostante la questione rientrerebbe nella manutenzione ordinaria della città. Un gesto simbolico quello del posizionamento della targa in Piazzetta Betlemme, espressione di vicinanza e amicizia verso il popolo palestinese tutt’oggi assediato dalla sofferenza e dagli abusi nell’indifferenza della comunità internazionale.