The Act, la serie tv |Una Recensione ai tempi del Coronavirus

COVID-19 ha cambiato radicalmente il volto delle nostre giornate obbligandoci a sottostare a misure restrittive della libertà di movimento  ai confini dell’arresto domiciliare.  Ma mentre poco o nulla di accertato si conosce su questo coronavirus, persistendo moltissime aspetti indeterminati a partire dalla sua origine i nostri decisori politici non stentano a limitare, con provvedimenti “iperprotettivi”, le nostre libertà dietro la giustificazione della salvaguardia della nostra salute.  Tale protezione ossessiva balza all’occhio quando si pensa che fino a poco fa spacciatori potevano serenamente svolgere le proprie attività indisturbati mentre oggi correre o portare il cane a passeggio troppo lontano da casa si rischia di venir circondati dalle forze dell’ordine in un battibaleno.  

Uno spunto interessante in merito alla situazione di quarantena perenne a cui tutti siamo chiamati a sottostare lo rappresenta la serie tv del 2019 The Act.

The Act racconta la vera storia di una ragazza la cui madre, molto protettiva e premurosa, la convince di essere affetta da una grave malattia inesistente. Per tutti la madre svolge amorevolmente il suo ruolo finché un giorno si viene a scoprire che in realtà obbligava la figlia a sottostare a misure restrittive bloccandola in uno stato di totale dipendenza  nonostante lei fosse perfettamente in salute. In verità, la madre soffriva di un disturbo mentale denominato “sindrome di Münchhausen per procura” che la spingeva a privare della libertà la figlia per ottenere l’attenzione delle persone suscitando in loro la compassione e ottenendo generose donazioni.

La figlia, dal simbolico nome Gypsy, viene così a interiorizzare la situazione rimanendo incastrata in un limbo fanciullesco in conflitto con le pulsioni della sua graduale maturità. Da una sedia a rotelle di cui non ha bisogno, Gypsy sogna il mondo fuori dalla finestra senza riuscire a decifrare quello che sta vivendo. Quando poi i desideri di Gypsy, fino ad allora soffocati, cercano un modo per uscire spingendola a scoprire la verità, si viene ad aprire la porta della violenza che porta all’uccisione della madre. 

Senza minimizzare l’emergenza del coronavirus in atto, la serie The Act ci spinge a interrogarci, in un momento che ci vede annebbiati dalla paura, fino a che punto siamo disposti a cedere spazi della nostra libertà per sentirci al sicuro, mostrandoci le estreme potenziali conseguenze. 

Nico di Ferro