TERREMOTO, COMITATO ILLICA VIVE: AUDITE ANCHE I COMITATI DELLE FRAZIONI, RACCONTIAMO NOI COME STANNO LE COSE

 “Troviamo sconcertante le dichiarazioni del capo della Protezione Civile, Curcio, audito oggi in commissione Ambiente. L’ingegnere ha espresso il suo stupore per le continue richieste della popolazione circa il mancato arrivo delle abitazioni. 

Ci dispiace che l’ing.Curcio non comprenda, ma è piuttosto difficile per i cittadini capire perché ci debbano mettere più di sei mesi, forse un anno, per una casetta di 30 m2. Dalle risponde fornite da Curcio, è evidente che la farraginosità delle procedure di assegnazione e i continui rimpalli di responsabilità decisionali, di via libera, di autorizzazioni non aiutano al rientro della popolazione nelle terre d’origine. 

Facciamo presente che il terremoto e la sua gestione post-emergenziale non possono essere considerati un catalogo di buone intenzioni e di sperimentazione teoretica sui poteri dello Stato. Al presidente Realacci che si è compiaciuto del fatto che in commissione nessun deputato avesse presentato emendamenti, giova ricordare che ai deputati è stato impedito di presentare emendamenti giacché il dl è arrivato alla Camera blindato, così come sta ormai accadendo a tutti i decreti legge che sono modificati solo dal ramo del Parlamento di prima assegnazione. 

Tutto questo, mentre le popolazioni colpite dal sisma morivano dal freddo in roulottes, prive di energia elettrica, o lontane dalle proprie terre, gli animali morivano assiderati, le strade erano bloccate dal gelo, frazioni distrutte e isolate, cimiteri in condizioni igienico-sanitarie pericolosissime. Chiederemo al presidente Realacci di audire anche i comitati spontenei dei cittadini che racconteranno come stanno le cose per risolvere le quali sistema ultra gerarchizzato è del tutto fallimentare”. 

È quanto dichiarano la fondatrice del Comitato Illica Vive, Sabrina Fantauzzi, il segretario generale Elvira Mazzarella, il consigliere Maurizio Orazietti.