Cerveteri, fiaccolata in ricordo dei Martiri delle Foibe

 

Dimenticati, scomodi, perseguitati, innocenti, torturati, gettati spesso ancora vivi nelle Foibe, coniche voragini naturali sparpagliate sul territorio carsico. Sono oltre 15.000 fra donne uomini e bambini ad essere stati uccisi a cavallo del 1945 dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito, colpevoli di essere italiani, sloveni e croati, o contrari al regime, in una evidente e indiscutibile operazione di pulizia etnica e politica. Considerati nemici del popolo venivano prima seviziati per giorni e poi gettati nelle Foibe, spesso legati fra loro da fil di ferro, molti ancora vivi, sparando al primo della fila che precipitando si portava nel baratro tutti gli altri.

 

Non raccontiamo storie inventate, nonostante certi racconti siano assenti da molti libri scolastici, né esageriamo con i numeri, nonostante per certi eventi non è contemplata la parola “revisionismo”, ma vogliamo semplicemente avere il diritto sacrosanto di ricordare e allo stesso tempo far conoscere uno dei periodi tragici della storia italiana, non meno degni di rispetto di tanti altri, al contrario rievocati e sciorinati oltremodo, quasi a sottolineare la diversa classe dei morti, quelli di serie “A” e quelli di “Terza categoria”. Eppure per molti i nostri esuli non devono essere raccontati, figuriamoci se commemorati! Non se ne deve parlare, non sono mai esistiti, sono leggende alla stregua di Babbo Natale, i Puffi e la Fata Turchina, e se proprio dobbiamo ammettere inequivocabilmente che sono esistiti, visto che qualcuno in queste foibe è stato trovato, significa che ci è scivolato mentre andava a raccogliere le more. Di certo non ci meraviglia la notizia che anche a un personaggio come Simone Cristicchi, amato soprattutto dai sinistri, siano stati mossi, proprio da loro, sistematico ostruzionismo e faziosa resistenza per impedirgli di portare in scena il suo spettacolo, che tratta proprio della tragedia degli infoibati. Cristicchi, che se ne cura poco, porta orgoglioso in scena il suo “Magazzino 18” scritto  insieme al giornalista Jan Bernas, fregandosene delle proteste dell’ANPI o dei cari ragazzi dei centri sociali, che a Scandicci hanno addirittura fatto incursione nel teatro per impedire l’inizio dello spettacolo. Ci auguriamo che i difensori della Democrazia del nostro territorio (gli stessi che impediscono ai membri di un partito politico di assistere ai consigli comunali) che sono talmente sensibili dal riservare la Biblioteca comunale di Cerveteri, e il loro prezioso tempo, per un dibattito e una mostra dedicati al giorno della Memoria, si ricordino di queste popolazioni anche durante gli altri 364 giorni, e non solo oggi perché la “solennità è istituita con legge n.9 del 30 marzo 2004” e sono obbligati a farlo; ci auguriamo che siano ugualmente accaniti sostenitori della giustizia e della verità storica quando ci sarà chi farà negazionismo o porterà fiori sulla tomba di Tito, visto che per il bacio sulla bara abbiamo già sorvolato; infine ci auguriamo, sapendo che saremo certamente disillusi in tutte le nostre aspettative, che qualcuno dei paladini di cui sopra trovi il tempo e la fantasia di partecipare alla fiaccolata che facciamo ogni anno per commemorare il massacro delle Foibe.

 

Per quanto ci riguarda continueremo a ricordare gli esuli e gli infoibati non solo il 10 febbraio, che è il giorno della Memoria, e continueremo a raccontare obiettivamente e fedelmente la verità, perché la loro memoria deve avere dignità, perché spetta loro da 60 anni di silenzio e bigottismo, perché le nuove generazioni sappiano che per mezzo secolo c’è chi ha cancellato tutto perché certe verità sono scomode da tirar fuori, e che non si possono giustificare questi crimini. I Buoni che si rivelano cattivi non hanno mai fatto comodo a nessuno. Forza Nuova e Ordine Futuro invitano la cittadinanza a partecipare alla fiaccolata che si svolgerà domenica 9 febbraio alle ore 17,00 a Cerveteri in Piazzale Aldo Moro ai piedi della scalinata, con preghiera, per chi ne abbia la possibilità, di portare un fiore e un tricolore.

 

Circolo Ordine Futuro di Cerveteri

 

 

La castagnata della Lega della Terra, un successo.

23web

Limitarsi a criticare la grande distribuzione e la bassa qualità dei prodotti che si trovano nei supermercati, spacciati per prodotti italiani, non basta. Bisogna promuovere e sostenere concretamente le iniziative volte a valorizzare il legame con il territorio, con la tradizione e che incoraggiano la produzione locale.

 

Per vedere tutte le foto della castagnata clicca qui: FOTO CASTAGNA 

Musica, caldarroste e vino, bruschette con olio e tanta gente, in queste poche parole possiamo riassumere la giornata organizzata dalla Lega della Terra in largo Almunecar.

Nonostante il brutto tempo, molte le famiglie e singoli cittadini accorsi a degustare gratuitamente offerti dai giovani della Lega della Terra di Cerveteri. Il fuoco è stato acceso alle 17 e da li ha cominciato a cuocere il pane e le castagne, ma ha anche riscaldato i partecipanti, che tra un bicchiere di vino e una chiacchierata si sono intrattenuti tutto il pomeriggio fino a sera.

La musica, rigorosamente di Natale ha allietato i bambini, i tavoli erano occupati da persone che giocavano a carte, ma l’attenzione era tutta per il tavolo dove erano esposti i prodotti locali. Miele, vino, olio e i biscotti del forno Piergentili sono andati a ruba! La quercia secolare, la chiesa della Madonna dei Canneti, le luci di Natale, la musica del nostro Babbo Natale hanno regalato una giornata differente a Cerveteri.

Il primo evento della Lega della Terra è stato un successo, ringraziamo tutti i giovani della Lega della Terra, tutti i produttori di Cerveteri e tutte le persone intervenute.

Ricordiamo i contatti cerveteri@legadellaterra.org oppure www.legadellaterra.org per leggere il progetto e le idee della Lega della Terra.

Emanuele Lopes
Lega della Terra
Cerveteri, via Sant’Angelo n°40

via Il Fascio Etrusco

Ordine Futuro: incontro/concerto “Fino alla tua Bellezza” [recensione]

Riceviamo e pubblichiamo la recensione dell’incontro/concerto di presentazione del libro “Fino alla tua Bellezza” di Gabriele Marconi edito da Castelvecchi, tenuto il 1° novembre presso Cerveteri in Via Sant’Angelo n° 40, al quale ha fatto da chiusura un concerto dello stesso autore.  

Il Circolo di Ordine Futuro di Cerveteri il 1° novembre, nei propri locali all’interno del Fascio Etrusco, è stato felice di ospitare l’Amico Gabriele Marconi con il suo ultimo libro “Fino alla tua bellezza”. 

L’autore ha immediatamente catturato l’attenzione degli intervenuti raccontando
il ritorno dei protagonisti del precedente libro “Le stelle danzanti”, Giulio e Marco, che si ritrovano a combattere nuovamente fianco a fianco in una nuova avventura, come volontari italiani nelle fila del Generale Franco durante la Guerra civile spagnola; Gabriele Marconi ci ha descritto, puntuale ed oggettivo, le dinamiche quanto mai complesse che interessarono lo spartiacque fra gli schieramenti opposti, così come furono estremamente variegati, nelle categorie, uomini e donne che vi presero parte, e come, in certi casi, possano trovarsi sullo stesso fronte persone apparentemente tanto diverse fra loro. Ci ha quindi illustrato come sia anticonformista, e per questo molto più vero e sentito, il proprio modo di scrivere, di come i personaggi siano protagonisti fin dalla stessa stesura, di come vivano e siano artefici della narrativa: i personaggi sono vivi, autonomamente
interagiscono, ed ecco che chi scrive non può far altro che lasciarli creare la storia man mano che la scrive.

Come in tutti i suoi libri, la vicenda di Giulio e Marco rapisce, in quanto, fondamentalmente, loro sono la personificazione di valori duraturi, di promesse mantenute, di fedeltà, di tutto ciò che non ha un tempo ed uno spazio predefiniti, ma che dura e perdura lo scorrere del tempo, il variare delle mutevoli circostanze, la vita e la morte. Questo è essenziale ricordare. Ricco buffet preparato dai ragazzi del Fascio Etrusco ha deliziato i palati dei convenuti. L’incontro si è prolungato con un concerto dello stesso autore, che ha allietato con l’esecuzione di musica alternativa, eseguendo pezzi propri e canzoni di altri autori, perché la musica e il cantare insieme ci fa tendere verso l’alto, ci avvicina al sacro. Una dedica ed un ricordo a Nanni con Piccolo Attila ha chiuso il concerto.

Un grazie a tutti per essere intervenuti e appuntamento al prossimo incontro.