Martedì appuntamento al Campo della Memoria


Ieri diversi militanti del Raggruppamento Rsi Delegazione Lazio, provenienti da Roma, Cerveteri e Colleverde, hanno partecipato alla manutenzione straordinaria del Campo della Memoria ed ai preparativi per la Commemorazione del 25 Aprile al Campo della Memoria di Nettuno, che si terrà questo martedì.

Ricordiamo a tutti che la memoria si onora con l’azione. 

Le chiacchiere, sui social network o per strada non servono a nulla, anzi, sono dannose. 

Raggruppamento RSI Lazio | Sabato 29, appuntamento al Campo della Memoria 


Sabato 29 Ottobre mattina, consueto appuntamento mensile per la manutenzione del Campo della Memoria. A seguire rancio legionario ad Aprilia, con le comunità presenti per l’occasione. 

Raggruppamento RSI – LAZIO, Delegazione “Franco Aschieri”. 

Campo della Memoria | Il programma degli appuntamenti fino al 13 Novembre


Fittissimo il programma degli appuntamenti, presso il Campo della Memoria fino al 13 Novembre. Un equipaggio del Raggruppamento RSI del Lazio sarà presente. 

Sabato 22 ottobre

Ore 10:00 Lavori al Campo della Memoria.

Sabato 29 ottobre

Ore 10:00 Lavori al Campo della Memoria.

Ore 13:00 Rancio comunitario presso Ristorante “Acqua Farina e Fantasia” – Via Tiziano Vecellio 28 – Aprilia – Tel. 069282674.

Mercoledì 2 novembre

Ore 9:45 Autorità civili, militari, religiose porteranno un saluto ai nostri Caduti.

Domenica 13 novembre

Ore 10:00 Visita al Cimitero Militare Tedesco di Pomezia. Alla cerimonia parteciperanno anche rappresentanti della società civile e delle autorità militari italiane. Saranno presenti anche i labari dell’Associazione Nazionale Volontari di Guerra e della Xa MAS.

Per chi ci vuole sostenere l’attività del Campo, poche chiacchiere. La possibilità c’è dedicando del tempo, delle energie o un contributo questo è l’IBAN: IT22B050350320443857056

25 Aprile 2016 | Cippo di Campoverde e Campo della Memoria

 
Anche quest’anno al Cippo di Campoverde ed al Campo dellaMemoria abbiamo ricordato i nostri caduti, come ogni 25 Aprile nella ricorrenza di S.Marco, patrono dell’omonimo Reggimento della Marina.

Dopo una breve e raccolta cerimonia al cippo commemorativo che si trova nella località di Campoverde, centinaia di persone sono accorse al sacrario militare di Nettuno, che conserva le spoglie dei caduti della Repubblica Sociale Italiana, per rendere onore a chi è morto per tenere fede al giuramento, a chi ha combattuto per l’Idea con il sorriso e senza esitare.

I labari e le bandiere sono entrati solennemente seguiti dal corteo di tutti i presenti, per andare a disporsi di fronte all’altare dove è stata celebrata la messa in latino. Successivamente sono intervenuti il parà Ferdinando Signorelli, il marò Ennio Appetecchia, il legionario Fabio Poggio, la camicia nera Roberto Zamboni, il controammiraglio dei Leoni di S.Marco Severino Marroco, la principessa Keite Borghese, il prof. Augusto Sinagra e Rodrigo Filippani-Ronconi. Al termine è stata recitata la preghiera del marinaio.

Lo svolgimento della celebrazione è stato il frutto del coordinamento che durante tutto l’anno vede coinvolte le comunità romane che animano la Delegazione Lazio del Raggruppamento Combattenti e Reduci RSI, e le realtà militanti del litorale sud che ogni sabato mattina offrono il loro supporto per aprire al pubblico il Campo ed effettuare la manutenzione.

Nello stesso momento, al Campo X i camerati di Milano hanno piantato un “Leccio della Memoria”, germogliato e raccolto a Nettuno all’interno del Campo della Memoria e donato loro in segno di unità e fratellanza.

Dentro al Campo della Memoria oggi era ancora viva la RSI, l’Italia dell’onore e della fedeltà; fuori abbiamo lasciato l’italia del 25 Aprile, dei politicanti, dei partiti, delle elezioni, del tradimento.

La sensazione come sempre è quella di voler essere degni di chi abbiamo l’onore di ricordare, “non sono loro, che nonostante la sconfitta militare hanno lottato e vinto, ad aver bisogno di noi; bensì noi ad aver bisogno di loro” ci ripetiamo spesso. Il loro sacrificio è un’enorme eredità per chi oggi vuole tenersi in piedi in un mondo di rovine fatte di finto benessere, di meschinità borghese e di vigliaccheria. Il loro esempio è un monito per chi oggi vuole e deve essere all’altezza di ricevere il testimone per trasmetterlo ai posteri, e può farlo solo con l’impegno quotidiano, con la militanza di una vita, che non può limitarsi alla presenza a qualche commemorazione.

Per l’Onore d’Italia, in ricordo di chi l’ha difeso, in alto i cuori!


http://rsilazio.blogspot.it/2016/04/25-aprile-2016-cippo-di-campoverde-e.html 

Il ricordo delle Foibe e degli esuli al Campo della Memoria

   
Sabato 13 febbraio al Campo della Memoria abbiamo ricordato i martiri delle Foibe.
Hanno mandato il loro saluto: Carlo Panzarasa presidente dell’associazione combattenti Xa flottiglia MAS RSI e marò del Btg fulmine che respinsero i comunisti nella battaglia della selva di Tarnova.
Abbiamo ricevuto anche con piacere il saluto dell’associazione combattenti 29a Div. Granatieri che si distinsero nella battaglia di Anzio e Nettuno.Ha introdotto Roberto Gigli che si fece promotore nel 2005 a Nettuno di commemorare i nostri compatrioti assassinati dai comunisti.

Subito dopo il prof. Ernesto Roli ha rivendicato l’Italianità dell’Istria e della Dalmazia, già terre latine, romane, bizantine, veneziane ed italiane ma mai slave.

È intervenuto poi il prof. Augusto Sinagra che ha ricordato i vari fatti accaduti in quelle zone dopo l’occupazione comunista, episodi tristi e drammatici che hanno lasciato tutti i partecipanti sgomenti.

Ha concluso poi il prof. Amleto Ballarini presidente dell’istituto storico degli studi fiumani ed esule di Fiume, il quale ci ha illustrato il dramma dei nostri esuli scacciati dalle loro terre e disprezzati dai nostri connazionali.

Poi alcuni reduci tra cui il Parà Ferdinando Signorelli, il Marò Ennio Appetecchia e il Legionario Fabio Poggio (esule zaratino), il Parà Santo Pelliccia, hanno dato la loro testimonianza da combattenti italiani contro le orde slave.

Ha concluso il Cap. di Corvetta G.n.(R) Giorgio Ferlatti, erano presenti inoltre i figli dei nostri soldati trucidati dai partigiani tra cui Rosella Campi, Antonio Sesler e Renata Pietrovaldo.

Erano infine presenti i labari della Xa flottiglia MAS, del Btg Barbarigo, della legione d’assalto Tagliamento, dell’associazione nazionale volontari di guerra di Roma, Istria, Dalmazia e Carnaro, Donna Fiorella Cencetti con il labaro dell’ordine dell’Aquila Romana.

La manifestazione si poi conclusa nel massimo ordine.

  
 

Il Rancio del Campo | Domenica 24 Gennaio

  
L’Associazione Campo della Memoria ha organizzato l’iniziativa comunitaria “Il rancio del Campo” per il 24 gennaio 2016.Lo scopo dell’iniziativa è lo stare insieme tra quanti, anche in momenti diversi dell’anno, si dedicano alla cura e alla manutenzione del Campo, e coloro che si sentono vicini al Campo delle Memoria.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

L’incontro tra i partecipanti è previsto nel parcheggio del Campo per le ore 13.30. 

Le adesioni per il pranzo, per il quale è richiesto un contributo di € 10,00, dovranno essere comunicate ai seguenti contatti: 

389 219 1806

334 314 1595

campomemoria@tiscali.it 

In alto i cuori!

Raggruppamento combattenti e reduci R.S.I.| Manutenzione al Campo della Memoria di Nettuno

campo nettuno

Nella mattinata del 6 giugno i militanti del Raggruppamento RSI delegazione Lazio si sono recati al Campo della Memoria di Nettuno per partecipare ai lavori di pulizia e manutenzione. Ancora una volta è stato offerto un contributo di lavoro e sacrificio in onore della Memoria dei Combattenti per l’Onore. 
Ed anche se questo sacrificio è nulla al cospetto dei ragazzi che donarono la loro vita per i valori di Onore e Fedeltà, esso costituisce un contributo essenziale ed un simbolo della continuità ideale, portato da Uomini che lottano in piedi tra le rovine.

UNITI NELLA MEMORIA| Raggruppamento R.S.I. Continuità Ideale

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L’associazione Campo della Memoria, l’associazione Decima Mas – RSI ed il Raggruppamento Combattenti e Reduci RSI – Delegazione Lazio, insieme ad alcune realtà militanti di Roma, della provincia di Roma, e delle provincie di Latina e Frosinone annunciano che, già a partire dalle recenti iniziative organizzate, è cominciata una sinergica collaborazione sulle commemorazioni e le altre attività inerenti al ricordo dell’estremo sacrificio dei caduti della Repubblica Sociale, ed alla continuità ideale rappresentata dai combattenti e dalle ausiliarie ancora in vita, e da quelli ci hanno lasciato negli ultimi anni: uomini e donne che nell’anima non hanno mai deposto le armi. La concreta ed unita azione dei suddetti gruppi ed associazioni è animata dalla serena certezza dell’attualità reale degli ideali della RSI, quali sopra tutti l’eroismo, il sacrificio, l’onore e la fedeltà, nonché dall’esempio di chi ha combattuto per essi anche davanti a sconfitta certa e senza chiedere nulla in cambio.

 La catena non si spezza, la lotta continua fino alla vittoria!

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Messaggio di Stelvio Dal Piaz – Nettuno, Campo della Memoria, 25 Aprile 2015|Raggruppamento Combattenti e Reduci R.S.I.

 

Riportiamo il messaggio di Stelvio Dal Piaz, combattente della RSI e vicepresidente del Raggruppamento, letto in occasione della commemorazione svoltasi il 25 Aprile 2015 al Campo della Memoria di Nettuno:

 

 

“Impegnato in altra cerimonia, desidero però essere presente in spirito e trasmettere il saluto della Presidenza del Raggruppamento Nazionale Combattenti e Reduci RSI  affidando il messaggio ai ragazzi di Continuità Ideale del gruppo laziale.

Nel ricordo dei nostri Caduti intendo qui, in questo suolo consacrato dal Loro sacrificio, rivendicare con orgoglio la nostra scelta di allora. Gli esiti della guerra erano già negativamente compromessi, ma resta nella cronaca e nella Storia il significato simbolico di una diversità di comportamento rispetto alla massa. La nostra fu una scelta di Libertà presa in piena autonomia  e consapevolezza e per questo ci colloca nella scia e sull’esempio degli Eretici che, nel tempo e nello spazio, hanno scritto la Storia da protagonisti. Tutto questo rivendichiamo ancora oggi con l’orgoglio di aver compiuto soltanto il nostro dovere per l’Onore d’Italia e questo è il significato etico ed estetico che diamo all’elogio dell’Eresia, proprio nel momento in cui la “ bestia trionfante “ del materialismo sembra ormai vincente su tutti i fronti. Ma come noi non disperammo allora, non vogliamo disperare oggi, anche perché la stirpe italica non muore e riesce a sopravvivere alle peggiori sventure – come ci insegna la Storia. Non disperiamo, la rivoluzione è già in marcia con in testa i nostri gloriosi Caduti, il fallimento dell’attuale regime consociativo è sotto gli occhi di tutti e l’orgia schedaiola , vagheggiata come salvifica dai ciarlatani, dai passatisti, dai sacerdoti di logge e fazioni ormai scadute da tempo, non potrà fermarla. Cari Commilitoni e giovani di Continuità Ideale: siate certi, più buio che a mezzanotte non viene ! Questa Vostra partecipata presenza dimostra che l’orologio della Storia ha ripreso il cammino, annunciandoci il momento della redenzione e del riscatto della Patria. Viva l’Italia!”

 

Stelvio  Dal Piaz – V. Presidente R.N.C.R. RSI

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25 Aprile al Campo della Memoria|Raggruppamento R.S.I. Continuità Ideale

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Il 25 Aprile è da settant’anni una data nefasta per tutti quelli che non si sono arresi alla viltà, al disonore ed alla democrazia imperversanti nel nostro paese dal 1945 in poi.

 
Non smetteremo mai di ripetere che la memoria si onora con l’azione ogni giorno dell’anno; ma in date come questa è giusto che il ricordo prenda una forma solenne e rituale, che dei militanti si impegnino con sacrificio e dono di sé affinché una cerimonia suggelli nei cuori ancora sani il dovere di testimonianza e di continuità ideale con chi ha combattuto ed ha donato la vita per l’onore e per la patria.
 
Questo è accaduto sabato 25 Aprile del 2015 al Cippo di Campoverde ed al Campo della Memoria di Nettuno, dove alcune centinaia di uomini e donne hanno reso onore ai caduti della Repubblica Sociale Italiana.
Hanno lasciato ad altri la rabbiosità da iene tipica di chi agisce “contro” qualcosa e non “per” qualcosa (leggasi “antifascisti”); ed hanno lasciato al resto della stragrande maggioranza del Paese, che per lo più ignora ciò che accadde 70 anni fa, un sabato di tranquillità borghese tra gite fuori porta o pantofole e partite di calcio alla tv.
 
Nel giorno definito dai servi dei servi “liberazione”, i pochi uomini veramente liberi hanno deciso come ogni anno di rinnovare il proprio impegno affinché il testimone dei nostri Padri non cada nel vuoto e possa raggiungere le generazioni future.
 
La giornata è cominciata al Cippo di Campoverde (Aprilia), posto a ricordo dei Combattenti della Barbarigo, della Folgore e delle Camice Nere, caduti per l’Onore dell’Italia durante le battaglie che arrestarono l’avanzata angloamericana per la presa di Roma dal gennaio a giugno del 1944. Un breve ma intenso omaggio in uno dei rari luoghi della memoria disseminati nel nostro Paese. Successivamente le commemorazioni si sono spostate all’interno del Campo della Memoria, a pochi chilometri di distanza. 
Un copioso corteo guidato dai sempreverdi combattenti e dalle bandiere e i labari delle associazioni combattentistiche si è riversato compostamente nel sacrario. L’aria era quella della giusta solennità che meritano momenti e luoghi sacri come questo.
La cerimonia si è aperta con la lettura dei messaggi (tra cui il messaggio del Combattente e nostro Vicepresidente del Raggruppamento RSI, Stelvio Dal Piaz) da coloro che non sono potuti essere lì fisicamente ma che hanno voluto che almeno le loro parole riscaldassero i cuori dei presenti. Subito dopo hanno preso la parola i combattenti; inutile cercare di descrivere la giovinezza interiore ancora impetuosa nonostante le età anagrafiche. La loro presenza ed i loro discorsi sono la vera legittimazione a poterci definire eredi, seppur indegni, della RSI.
Subito dopo si è celebrata la messa in latino, sempre suggestiva per chi è abituato alla liturgia postconciliare. L’omelia del sacerdote ha ricordato a tutti che la vita è una milizia sulla terra, e che chi cede anche solo un momento ed un centimetro alle forze della sovversione, del tradimento e del male, diventa automaticamente loro complice.
Al termine della cerimonia religiosa è stato chiamato l’attenti!, i minuti di silenzio hanno fatto sì che le anime dei presenti potessero protendersi al massimo verso quelle dei nostri caduti, e che la giornata si concludesse degnamente e solennemente.
 

Dopo settant’anni non ci siamo arresi, la lotta del Sangue contro l’oro prosegue sempre più vigorosa tutti i giorni ad ogni ora, per chi ha combattuto prima di noi e per chi continuerà a combattere fino alla vittoria. 

Non ci fermeremo, MAI!

Primavera di Bellezza – Campo della Memoria 15/03/2014

WP_20150315_005“La misura di ciò che può essere ancora salvato dipende dall’esistenza, o meno, di uomini che ci siano dinanzi non per predicare formule, ma per essere esempi”.
Con queste poche parole si potrebbe riassumere la mattinata di domenica 15 marzo, quando molti ragazzi ed alcuni combattenti si sono dati appuntamento presso il Campo della Memoria di Nettuno, luogo dove riposano le gloriose spoglie dei caduti della Repubblica Sociale Italiana, aperto eccezionalmente per l’occasione.
Essere esempio, appunto: questo sono per noi gli eroi caduti per difendere un lembo di terra, ma soprattutto un’Idea; coloro che hanno vivificato principi quali l’Onore e la Fedeltà, a cui si deve tendere senza indugio, inclinando la propria esistenza ad interiorizzare il loro Sacrificio.

WP_20150315_007Questi sono stati i motivi che hanno spinto molti ragazzi, militanti nei gruppi che compongono la delegazione Lazio del Raggruppamento combattenti e reduci della RSI, a rendere omaggio al Campo della Memoria nel più alto sentimento cameratesco: una cerimonia arricchita da molteplici interventi che hanno infuocato i cuori dei presenti, alimentando così la fiamma della nostra militanza, la quale si deve nutrire di esempi come questi. A noi spetta il compito di esserne all’altezza per riceverne degnamente il testimone.
Doveroso menzionare la presenza di una folta delegazione di ragazzi venuti dal Veneto in visita al Campo; a Maggio ospiteranno noi romani presso la “Piccola Caprera” in un gemellaggio di Sangue e Spirito che annulla ogni distanza. WP_20150315_002

Dopo il Presente, si è pranzato tutti insieme, in un clima di totale fratellanza , in cui si è dato prova che la parola “camerata” non è un qualcosa di aleatorio, quanto invece un animo da corroborare e realizzare ogni giorno della nostra vita in piena continuità ideale con quegli Eroi che, con le loro gesta, hanno squarciato il limite del tempo e dello spazio essendo ancora vivi tra noi, dentro di noi. “Il cuore oltre l’ostacolo”.

Questo è solo uno dei numerosi incontri che hanno visto e vedranno ancora la nostra organizzazione collaborare con il campo della Memoria di Nettuno, un dovere di coerenza e di fedeltà, un impegno attivo al di là di ogni retorica, perché la memoria si onora con l’azione!

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70° anniversario battaglia di Anzio

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Associazione Campo della Memoria – Associazione Combattenti Decima Flottiglia MAS – R.S.I.

70^ anniversario della battaglia di Anzio

 

Nel 70^ anniversario dello sbarco di Anzio, ricorderemo i Nostri Caduti, non organizzeremo prenzi, cene, cocktail, parate, ecc…Li ricorderemo!

Programma 25 Aprile 2014

ore 9.30: Cippo di Campoverde, qui ricorderemo le gesta dei ragazzi della Folgore: i Parà del Comandante Sala.\

ore 10.30: Sacrario Campo della Memoria- Nettuno. Santa Messa celebrata da Don Pier Paolo Petrucci della Fraternità San Pio X di Albano. In seguito il nostro pensiero sarò dedicato a tutti quei giovani che hanno perso la vita per non tradire i propri Ideali. A loro renderemo Onore: ai Marò della Decima Mas, ai Marinai dei Mas 508, 506, che con altre imbarcazioni sono state affondate a largo di Nettunia. Ricorderemo i ragazzi del gruppo Buscaglia, intrepidi aviatori, abbattuti nei cieli del Tirreno. Ricorderemo i Camerati del Battaglione degli Oddi, che si sono sacrificati con valore nella difesa di Roma. E non ci dimenticheremo di quei Coloni dell’Agro Pontino che con roncole e forconi hanno difeso le loro terre da poco bonificate. Infine ricorderemo tutti quei civili, donne, uomini e bambini umiliati e stuprati dalle truppe francesi del Generale Juin e dei loro alleati.

Portate un fiore ai Nostri Caduti.

Un pullman gratuito partirà alle ore 8.00 da Via Marsala- altezza Hotel Royal Santina- ritorno ore 14.00.

Lunedi 28 aprile– Roma- P.zza Salerno- Chiesa 7 S.G. Fondatori-

S. Messa in memoria di Benito Mussolini e di tutti i Caduti della R.S.I.

Vi aspettiamo!

 

Per informazioni
sui nostri prossimi eventi e le future iniziative vi invitiamo a visitare i nostri siti:

www.campodellamemoriaufficiale.it

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