“Studio comparativo sulla figura di Maria” | Un estratto dal libro di Hanieh Tarkian, Irfàn Edizioni

Studio comparativo sulla figura di Maria. La madre di Gesù nella tradizione cristiana e islamica. Le parti tra virgolette sono riportate testualmente dalle fonti cristiane (si tratta di uno studio storico-religioso). 


Gli ultimi anni di vita di Maria, madre di Gesù, secondo la tradizione islamica e cristiana

Nel Corano non è menzionato nulla al riguardo e anche tra gli hadith non troviamo niente di esplicito, tuttavia un hadìth in cui all’imam al-Sadiq (a) fu chiesto chi avesse compiuto la lavanda rituale alla salma della figlia del profeta Muhammad (s), Fatima (a), egli rispose:

“Costui fu il Principe dei Credenti [Alì ibn Abitalib ]. […] In realtà Fatima era una veritiera e non avrebbe potuta lavarla se non un veritiero. [Rivolgendosi poi al suo interlocutore] Non sai che la lavanda rituale di Maria non è stata compiuta da altri che Gesù?” .

Da questo hadìth alcuni studiosi hanno dedotto che Maria sia morta prima dell’ascensione di Gesù.

Per quanto riguarda la visione cristiana, nel Nuovo Testamento non è menzionato nulla al riguardo, mentre vi sono circa una trentina di testi apocrifi che narrano dell’assunzione di Maria da cui si può ricavare uno schema di base in parte comune a tutti. 

In seguito all’ascensione di Gesù, Maria, che dimora a Gerusalemme, riceve da un angelo la notizia della sua prossima dipartita e Maria si prepara fisicamente e spiritualmente. Ella prega il figlio di venire personalmente a prendere la sua anima. Convoca quindi parenti e conoscenti perché le stiano vicino. Riceve la visita degli Apostoli (prima Giovanni, poi gli altri), che giungono ciascuno dai luoghi di missione, trasportati prodigiosamente. L’ultima notte è una veglia di preghiera e meditazione; il mattino giunge Gesù a prelevare l’anima di Maria e portarla in cielo. Il corpo invece viene seppellito dagli Apostoli in una tomba nuova. Durante il corteo funebre si verificano attacchi dei giudei, che vorrebbero impadronirsi del corpo di Maria per bruciarlo, ma vengono miracolosamente fermati. Il terzo giorno dopo la sepoltura, Gesù e gli angeli prelevano il corpo di Maria dalla tomba e lo portano in paradiso, dove si ricongiunge all’anima. 

La Dormizione della Santa Madre di Dio narra che Maria si recava al sepolcro di Gesù e lo pregava di chiamarla a sé . In seguito le apparve l’arcangelo Gabriele annunciandole che tra poco avrebbe lasciato il mondo e sarebbe ascesa ai cieli presso suo figlio . Quindi Maria prega di poter vedere gli Apostoli, ovunque essi siano, prima di lasciare questo mondo . Il primo ad arrivare è Giovanni, che si trovava a Efeso, trasportato dallo Spirito Santo . Maria gli dice che i giudei hanno fatto giuramento di bruciare il suo corpo quando sarebbe morta, ma Giovanni le risponde che ciò non accadrà . Essi sono quindi raggiunti dagli altri Apostoli, sia quelli che si trovavano in altre città, che quelli già morti . 

“[Maria] disse agli Apostoli: «Spargete incenso e pregate». E mentre essi pregavano, si produsse un tuono nel cielo e giunse un fragore terribile, come dei carri, ed ecco una moltitudine di stuoli di angeli e di potenze, e si udì una voce, come quella del Figlio dell’uomo, e i Serafini tutt’intorno alla casa in cui giaceva la santa e immacolata Madre di Dio e vergine. […] Allora le grandi moltitudini che erano convenute a Gerusalemme dai rispettivi paesi, per le preghiere, quando udirono i fatti meravigliosi avvenuti a Betlemme a motivo della madre del signore, accorsero sul posto invocando la guarigione di svariate infermità, e la ottennero. […] Ma i sacerdoti dei giudei, insieme con il loro popolo, erano fuori di sé per le cose successe” .

Si narra quindi il complotto dei giudei che però, grazie all’intervento dello Spirito Santo, non avrà successo, e Maria e gli Apostoli vengono miracolosamente trasferiti a Gerusalemme . 

“In quella medesima domenica disse la madre del Signore: «Spargete incenso, perché sta venendo Cristo con stuoli di angeli. […]». […] Il Signore si fermò presso di lei, dicendo: «Ecco: da questo momento il tuo corpo prezioso sarà trasferito in Paradiso, e la tua santa anima sarà nei cieli tra i tesori di mio Padre in uno straordinario splendore, dove è la pace e la felicità dei santi angeli, e anche di più” . 

“Gli apostoli trasportarono il feretro e deposero il suo prezioso e santo corpo a Gethsemani, in una tomba nuova. Ed ecco un soave profumo uscì dalla santa tomba della nostra Signora, Madre di Dio. […], compiuti i tre giorni, non si udirono più le voci [i canti degli angeli] e pertanto tutti capirono che il suo immacolato e prezioso corpo era stato trasferito in Paradiso” .

Il Transito della beata Maria vergine narra che:

“In quei tempi, prima che il Signore pervenisse alla sua passione, tra le molte altre cose che la madre domandò al figlio, si mise anche a interrogarlo circa il proprio transito, in questi termini: «Carissimo figlio, prego la santità tua perché, quando la mia anima dovrà uscire dal corpo, tu me lo faccia sapere tre giorni prima e tu stesso, diletto figlio, con i tuoi angeli la accolga». Allora egli accettò la preghiera della madre diletta e le disse: «[…] sappi per certo che la tua anima si separerà dal corpo e io la trasporterò in cielo, dove mai assolutamente avrà tribolazione o angustia»” .

“Pertanto, il secondo anno dopo l’ascensione del nostro Signore Gesù Cristo, la beatissima vergine Maria era sempre intenta nella preghiera, giorno e notte. E il terzo giorno prima di morire venne a lei l’angelo del Signore […] e le disse: «Fra tre giorni sarà la tua assunzione». Poi chiamò Giuseppe della città di Arimatea e altri discepoli del Signore, e quando si furono raccolti, con i parenti e conoscenti, annunciò a tutti quelli che erano lì presenti il proprio transito. […] Ma i discepoli del nostro Signore Gesù Cristo erano già sparsi per tutto il mondo a predicare al popolo di Dio. […] ecco tutti i discepoli del Signore, eccetto Tommaso, detto Didimo, furono condotti da una nube alla porta del talamo della beata Maria” .

“Venuta la domenica, all’ora terza, come lo Spirito Santo discese sopra gli apostoli in una nube, discese pure Cristo con una moltitudine di angeli e accolse l’anima della sua diletta madre. […] poi la luce si allontanò e insieme con essa fu assunta in cielo l’anima della beata vergine Maria” .

“Poi gli apostoli con grande onore deposero il corpo nel sepolcro, piangendo e cantando per il suo troppo amore e per la dolcezza. E ad un tratto li avvolse una luce dal cielo e, mentre cadevano a terra, il santo corpo fu assunto in cielo dagli angeli” .

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Maria (in ebraico Miryam e in arabo Maryam) è certamente uno dei personaggi più importanti sia nei testi cristiani che islamici. In ambito cristiano, i cattolici e gli ortodossi la venerano come la “Madre di Dio” e i protestanti riconoscono la sua santità. In ambito islamico, i musulmani la rispettano e onorano poiché è «eletta su tutte le donne del mondo» (Corano III:42), e prescelta da Iddio al fine di rendere lei e suo figlio un segno per gli altri esseri umani (Corano XXIII:50).

Come sostiene il sociologo statunitense A.M. Greeley, «Maria è, in Occidente, il simbolo culturale più potente e popolare degli ultimi duemila anni». Questo studio, condotto con imparzialità in base ai dati storici ripresi da fonti islamiche (Corano e hadìth) e cristiane (Nuovo Testamento, Vangeli apocrifi), vuole quindi presentare una interessante comparazione che aiuti a conoscere e approfondire questa straordinaria personalità.

Hanieh Tarkian (Tehran, 1980) si è laureata in Scienze islamiche presso il “Jamiat az-Zahra” (il più importante centro femminile di studi islamici dell’Iran), dove attualmente sta frequentando il corso di dottorato, e l’Università di Scienze islamiche di Qom (Iran). Ha frequentato anche il corso di alta formazione “Il cristianesimo nel suo contesto storico”, di cui questo libro costituisce la tesi.