Santa Marinella – Venite e Vedrete | Ad Ottobre iniziano le attività del nuovo anno missionario


Per la Chiesa cattolica, Ottobre è il mese missionario ed il 1 Ottobre si ricorda santa Teresa di Lisieux, affettuosamente detta S. Teresina, salita al Cielo ad appena 24 anni, dottore della Chiesa e protettrice delle missioni. Il nuovo anno VeV (VeV sta per “Venite e Vedrete”, la onlus missionaria della nostra città) non poteva che aver inizio Sabato 1 Ottobre, con l’apertura del Lab-Oratorio di musica.Oltre a quelli che frequentano i laboratori musicali, i giovani che si avviano lungo il cammino che VeV propone alla scoperta della vita missionaria sono in tutto una quarantina, divisi in tre fasce di età (scuole medie, superiori e università). Tutti insieme si cerca un’esistenza dagli orizzonti più ampi, dal respiro più largo e profondo, che ha il suo centro in un sogno antico e sempre attuale: costruire la civiltà dell’amore.

Ogni settimana ciascun gruppo si incontra e segue un itinerario di riflessione adatto all’età, “assaggiando” diverse esperienze di volontariato: negli istituti per gli anziani e per i disabili (è in arrivo il Coro de core, per il 25mo Dicembre consecutivo!); nelle feste solidali con i senza fissa dimora e con le persone più sole e bisognose; nell’accoglienza ai migranti che si sono stabiliti in città; negli eventi di raccolta fondi per i progetti missionari in Tanzania portati avanti da VeV.

A proposito di missione, Domenica 18 Settembre, alla Repubblica dei Ragazzi, ha avuto luogo la testimonianza “Storie di incontri”: i 25 ragazzi che hanno partecipato al viaggio missionario Tanzania 2016 hanno raccontato la propria esperienza ad un centinaio di persone presenti, intervenute per ascoltare e capire come poter supportare le iniziative missionarie dell’associazione. Agli intervenuti è stato raccontato soprattutto della missione VeV a Kisinga, un altopiano ai confini tra la Tanzania ed il Malawi, dove vivono oltre 500 bambini orfani a causa dell’HIV dei quali VeV cerca di prendersi cura. Lì nel 2014/2015 è stata costruita da VeV una prima casa famiglia, oggi meravigliosamente in funzione, ed è in fase di completamento una seconda; l’obiettivo per il 2017 è l’acquisto di una automobile (nessuno nella zona ne possiede una e l’ospedale più vicino si trova a 50 km), la costruzione di un centro per la prevenzione dell’HIV dedicato alle ragazze incinta, nonché di un campo da basket/pallavolo per i ragazzi più grandi del villaggio (coi quali fare prevenzione) e di un acquedotto per sfruttare una sorgente montana di acqua buonissima, compresa la realizzazione di un piccola turbina idraulica. Ovviamente per questi progetti occorre la mobilitazione di tante persone di buona volontà, disposte a donare qualcosa o almeno ad adottare a distanza i bimbi orfani.

Ogni anno, nel mese di Agosto, VeV propone ai giovani un’esperienza missionaria in Tanzania. Quello del 2016 è stato il sesto viaggio. Oltre cento giovani, negli anni, hanno preso parte a questa iniziativa e quasi tutti hanno cambiato in profondità il proprio punto di vista sull’esistenza, scoprendo un modo nuovo e più intenso di vivere, focalizzato sul dono di sé agli altri, sulla scoperta di ciò che nella vita davvero conta. E infatti, tra sorrisi e lacrime, video e fotografie, pensieri e racconti, in questo “Storie di incontri” sono sfilati uno dopo l’altro gli emozionanti interventi dei giovani viaggiatori. Le parole non riuscivano ad esprimere a pieno i segni indelebili lasciati nel cuore di ognuno dagli incontri con le persone straordinarie che abitano le missioni: i tanti bambini assistiti da VeV, orfani, malati di AIDS, bisognosi di cure, affetto, medicine, vestiti, cibo, famiglia; i missionari e le missionarie, uomini e donne che fanno della propria vita un capolavoro di amore; le tante persone che, anche nella povertà, sanno avvolgere gli ospiti in un’atmosfera di accoglienza meravigliosa. Un pensiero ha chiuso il video VeV “Safari njema” proiettato a conclusione dell’evento: ognuno è in cammino sulla via che porta all’altro; specchiandosi negli occhi dell’altro, troverà se stesso. Questo, come ha scritto la giovane viaggiatrice Giulia riassumendo in poche preziose parole l’esperienza missionaria vissuta, è l’essenziale.