Santa Marinella – Per il Natale 2020 la solita ricetta segreta di D’Emilio | Anche quest’anno, nulla trapela dall’amministrazione comunale

Da come sembra stia andando la questione sul Natale 2020, l’impressione è quella di dover assistere al solito giochetto a sorpresa, al quale ci ha abituato il delegato D’Emilio, da due anni a questa parte. Dopo il Natale nel mondo e le swing band ambulanti dello scorso anno, l’improvvisazione estiva a suon di concentrazioni di tutto l’organizzabile nel raggio di 300 metri del centro storico, un autunno all’insegna della destagionalizzazione immaginaria, arriviamo al mistero del Natale 2020.
Non un appello, non un segnale alle innumerevoli iniziative associative santamarinellesi – magari quelle del volontariato, non un cenno sui media, se a qualcuno fosse venuta in mente una idea di solidarietà o di socialità alternativa e in sicurezza, al tempo del coronavirus. Eppure tante energie e tante realtà potrebbero concorrere in forme molteplici a celebrare, salutare, solennizzare le festività natalizie.
Quest’anno avremmo potuto intercettare un abete dall’altipiano di Asiago, oppure un presepio realizzato dagli artigiani del nostro paese. Magari risparmiare sulle luminarie – acquistandole, così da poterle riutilizzare anche per le festività di San Giuseppe e in quelle dei rioni di Santa Marinella e Santa Severa. Considerare l’idea di far passare gli zampognari anziché la musica di New Orleans, magari sentire se qualche classe, gruppo di amici, sodalizio, avesse avuto l’intenzione di fare una pastorella e poi premiare la più bella – sempre nel rispetto delle normative anti covid 19. Addirittura, creare un gancio a Santa Marinella per una manifestazione che probabilmente è stata prevista al Castello così da attirare anche qualche romano magari per fermarsi per il pranzo nella nostra cittadina (un buono sconto, qualcosa di simile per fargliene usufruire nelle due sante magari per il capodanno). Niente di tutto questo, magari tra i labirintici corridoi di via cicerone, i sommi sacerdoti del fantomatico comitato delle associazioni, hanno già elaborato la strategia occulta che prevede cosa è più giusto e santo, per i sudditi del santamarinellistan. Con buona pace del senso di partecipazione e comunità che a quanto sembra, va più di moda sbandierare che mettere in pratica. Ma, come ci insegna il buon Lucio Battisti, è probabile che a breve, lo scopriremo solo vivendo.

Il direttivo del Centro Studi Aurhelio