Santa Marinella per la famiglia naturale [recensione]

 

formazione aur

Sabato scorso, 8 di Novembre a Santa Marinella, il Centro Studi Aurhelio ha organizzato un incontro di formazione e un presidio in centro città che hanno avuto come tema centrale la difesa della famiglia naturale. Di riflesso, una informazione dettagliata sulle attività che intendono praticare nella politica, nella cultura e nelle scuole, i sostenitori dell’ideologia di genere. Per l’occasione, è intervenuta la direttrice editoriale di Notizie Pro Vita, la  professoressa Francesca Romana Poleggi.

Santa Marinella non è rimasta insensibile al bisogno di verità, messo a repentaglio dalla conferenza a favore delle unioni civili, dell’introduzione delle ore di “educazione sentimentale” nelle scuole e sui temi di sedicenti omofobie, organizzata dal circolo cittadino SEL, fiancheggiato dai consiglieri di Un’altra città è possibile. A testimonianza della quasi totale cecità da parte delle forze politiche e culturali che si richiamano a valori di ordine spirituale, oltre al silenzio dei media e dei giornali, Aurhelio è stato l’unico a organizzare qualcosa a riguardo. Una importante occasione di informazione alternativa nonché opportunità per conoscere la verità oltre la valanga di menzogne a cui è sottoposta l’opinione pubblica. Dall’incontro quindi, sono emersi moltissimi spunti di riflessione.

La Professoressa ha subito messo in chiaro la realtà delle cose,  ovvero che essere maschio o femmina non è un dato transitorio, scegliere di essere madre e padre non è un diritto né un capriccio e che il matrimonio appartiene ad un uomo ed a una donna. Qualsiasi altra “unione” è pertanto artificiosa, perché contro natura e dunque, non riconoscibile dallo Stato. Cedere su questo, implicherebbe il primo passo verso una reazione a catena che potrebbe una sempre crescente pretesa di presunti “diritti” che potrebbe arrivare anche a legalizzazioni di aberranti crimini ed empietà, come la pedofilia.

Avendo chiaro che le campagne a favore delle unioni civili sono finanziate dalle grandi lobby finanziarie  internazionali e multinazionali e che gli asserviti sostenitori di tale “lotta” pullulano dentro scuole e istituti, la professoressa ritiene che sia necessario un più stretto rapporto genitori-figli e maggior coesione tra le famiglie per difendere i propri discendenti dalle incresciose menzogne propalate. L’obiettivo degli agenti sovversivi, è quello di mellifluamente inculcare nella testa dei ragazzi suggestioni e tendenze totalmente prive di fondamento. Ancor più grave, perché si intende realizzarlo nelle scuole e con figure che rappresentano dei punti di riferimento formativi come gli insegnanti.

La giornata si è chiusa positivamente, in tarda mattinata, con un presidio e un volantinaggio presso il centro della città.  L’evento è servito ad informare i cittadini sulla necessità di tenere alta la guardia sulle intenzioni dei tanti filantropi che si aggirano nelle scuole con la scusa di “educare sentimentalmente” i giovani e poi propinare come normali, pratiche del tutto irriguardose per età e la specificità culturale e religiosa delle famiglie.

presidio aur