Santa Marinella – FU TURISMO 2016 | Armageddon finale per il turismo nella Perla


Abbiamo atteso del tempo, prima di esprimerci in merito alla gestione della promozione turistica della cittadina, per la primavera estate 2016. Molti sono stati gli eventi che hanno contraddistinto una situazione singolare che, a dire il vero, prima mai si era determinata. Molto ci sarebbe da scrivere ma, per ovvi motivi, ci preme solo di focalizzare alcune questioni di ordine centrale. 

Bagarre interne alla maggioranza, dimissioni e siluramenti, addormentamenti collettivi e le solite pratiche parassitarie tipiche dei politici di risulta. Questa la cifra distintiva degli amministratori nei confronti del problema. Lo scenario è quello solito, totale mancanza di programmazione della stagione turistica 2016 e totale miopia promozionale per allungare la stagione nei mesi pre e post estivi. La nostra idea di un tavolo permanente sul turismo che veda coinvolti i rappresentanti di tutte le categorie interessate, è utopia pura. Del resto è ovvio anche il perché. Sottrarrebbe quote di sottopotere, agli improvvisati delegati e presidenti delle varie proloco, nonché a consiglieri comunali che hanno scambiato il ruolo di amministratori, a qualcosa di simile ad appaltatori di spettacoli, feste e intrattenimenti di varia estrazione. 

Andiamo per ordine.

Per ciò che concerne i mesi di maggio, giugno e luglio buio assoluto, se non per ciò che attiene alla sfilata dei carri che, per come è terminata, è paragonabile più ad un redde rationem che ad una collaborazione tra tutti coloro che potevano essere coinvolti. Non staremo qui a passare in rassegna i dettagli – per quello basterebbe scorrere i titoli dei media locali del periodo, per sapere che è finita con il volo degli stracci e l’incognita se il prossimo anno verrà ancora realizzata. Dimissioni del delegato al turismo, il programma – che nelle scorse stagioni avevamo criticato per il ritardo – quest’anno non è nemmeno uscito. 


Agosto, è stato caratterizzato da una inedita, quanto curiosa, collaborazione plurale tutta concentrata nel centro “storico” di Santa Marinella. 

Le grandi mete della programmazione turistica hanno previsto: bancarelle (una sorta di suk) nell’unico tratto di mare osservabile dall’Aurelia, giostre anni ’70 nell’unico parcheggio dignitoso del centro – che ha ovviamente generato di riflesso una raffica di multe nelle zone limitrofe. Per inciso, il disturbo ai residenti, all’arena lucciola, la concomitanza con concerti limitrofi ne ha fatto una bolgia infernale per una decina di giorni. 

Certo, ci sarebbe da parlare di festival del cinema che vengono fatti svolgere nello stesso periodo nel quale gli imprenditori del cinema investono due mesi nel nostro territorio. È così difficile differirli in periodi non coincidenti o farli svolgere nell’unica arena disponibile? A chi rispondono questi interessi divergenti?

Niente di niente per giugno, luglio e settembre, nessuna delocalizzazione degli eventi nelle aree periferiche della cittadina, prese di distanza dalla giunta da parte del giovane rampante Passerini, dimissioni dei delegati al turismo e ai rioni, siluramento del Vice sindaco (nonché delegato al marketing territoriale). Tolto questo, si dovrebbe dare un gesto di plauso a chi organizza gli eventi in agosto, sfruttando zone rivitalizzate dagli imprenditori? Siamo alla tragicomica. 

La chicca dell’estate è infatti l’isola pedonale del “centro storico”, sulla quale i fenomeni del turismo locale – delegata e proloco – si sono lanciati come avvoltoi. 

Tutto quindi si riconduce a questo, chiudendo via della libertà dal primo al ventuno agosto (generando dal lunedì al mercoledì solo disagi), concentrando eventi e spesa pubblica solo in quella zona, mostrandosi capaci di riempire piazze ad agosto e sfruttando le sinergie e le volontà dei commercianti di piazza trieste. Dovremmo soffermarci sui chioschi di informazioni turistiche perennemente chiusi, di una proloco che funga da coordinamento o di attività di promozione del centro storico nel periodo primaverile e autunnale, anziché fare i fenomeni a ferragosto. Non si può, ci si dilungherebbe troppo. Non possiamo nemmeno parlare della festa della notte di ferragosto al Castello di Santa Severa. Di quel misterioso guazzabuglio organizzativo di cui, i contorni, sono sempre più opachi.   

Quando ci è stato chiesto un parere sugli eventi e sulla loro riuscita, siamo stati lapidari, non è un problema di riuscita di un singolo evento. Ciò nondimeno, quando ci è stato proposto di presentare qualche progetto, non è un problema di fare i presentatori di progetti (ce ne stanno già abbastanza). 

Il problema ormai ciclopico, è quello di concepire un progetto pluriennale che interessi villeggiatura e turismo nelle loro specificità (sono fenomeni diversi, ma non lo sanno). Il nucleo della questione – da sempre – è costruire una visione di largo respiro ma, se ancora si penserà a fare il tutto esaurito d’agosto, soddisfacendo i pruriti di questo o quel gruppo di imprenditori, sarà il segnale di un declino che non prevede arresto.

Non c’è da preoccuparsi però, ai padroni del vapore, questi argomenti non interessano, campano d’altro, hanno tempo solo per le schermaglie di potere e, in fondo, gli sta bene così. 

D’altronde l’invasione dei nuovi “fagottari”, è un dato evidente. Ma non è bastato, forse non lo capiscono nemmeno, del resto a ferragosto se ne vanno in vacanza fuori Santa Marinella. Mala tempora currunt.