Se Santa Marinella diventa il BEFANISTAN | Cronache da un inquinamento antropologico generalizzato

Premesso che sul discutibile operato della consigliera Befani non abbiamo mai fatto uno sconto e che se qualcuno può rivendicare una ostilità politica permanente nei suoi riguardi – circa il modo di operare, di saltellare da una sponda all’altra dell’emiciclo consiliare e di disporre del portafoglio delle sue deleghe – noi siamo sempre stati in prima linea.

Nei suoi confronti, così come per tutti coloro i quali, vengono colpiti da questi meccanismi mediatico giudiziari – anche se qualche volta ci ha definito con coloriti apprezzamenti – abbiamo un obbligo che è solo nostro e ci differenzia da tutti gli altri. Noi abbiamo l’obbligo della nobiltà e quello della presunzione di innocenza fino al primo grado di giudizio.

Circa il fetido ruolo della magistratura inquinata, di certe procure e soprattutto di certi comandanti di stazioni (non certo quelle ferroviarie) – a maggior ragione per le cronache che in questi giorni occupano tante pagine di giornali – con i quali abbiamo avuto direttamente e indirettamente, l’onore di essere interessati da procedimenti giudiziari PRIVI DI QUALSIASI FONDAMENTO, ci sarebbe tanto da dire.

Riguardo il ruolo di quello stinco di santo del direttore di EtruriaNews che – con un curriculum giudiziario di tutto rispetto – spara iniziali o nomi e cognomi per esteso, a seconda della simpatia e il sostegno di chi sia indagato, ci sarebbe altrettanto da dire.
Ancor di più, riguardo i santamarinellesi forcaioli parolai pecorecci – che magari due anni fa l’hanno pure votata, oppure hanno altrettanti e forse ancor più grossi scheletri nell’armadio – ed ora fanno i giustizialisti della minchia, avremmo da scrivere enciclopedie.

È per questo motivo che aspettiamo che con la paglia e con il tempo, si maturino le nespole. Di giustizialisti, forcaioli, colloalcappisti, lingue lunghe e vermi invigliacchiti, Santa Marinella è piena e non saremo certo noi a fargli da amplificatori.

Una cosa è certa però, qualora quello che viene solo presunto, si rivelasse veritiero, consigliamo alla consigliera (mutatis mutandis) di prepararsi una bella rampa di lancio per spendersi in altre attività, a mai più rivedersi.
Come abbiamo sempre sostenuto, nei confronti di chiunque, ci risulta difficile credere che a quarant’anni, possa sorgere miracolosamente una vocazione per il bene pubblico e questa potrebbe esserne l’ennesima conferma.
In quanto alla consigliera, oltre che a consigliarle un buon avvocato, un “in bocca al lupo” non si nega mai a nessuno.
Neanche a chi, come lei, ha confuso in passato attacchi politici con attacchi personali e si è permessa di insultare chi si è sempre mantenuto onesto e cristallino.

Santa Marinella – Scandalo a casa della consigliera Patrizia Befani. Da anni il contatore dell’Enel era stato manomesso – https://go.shr.lc/3cQLnZv