Santa Marinella – Aurhelio | La nostra parte, contro l’inadeguatezza e la malafede di una amministrazione, impreparata al Coronavirus. E non solo.

Ai nostri detrattori, che ringraziamo per i simpatici aggettivi con i quali ci etichettano, ricordiamo la nostra spiccata sensibilità a proporre Soluzioni ed a costruire percorsi alternativi, innanzitutto metapolitici. La politica amministrativa, non ci ha mai entusiasmato del tutto, è per tale ragione che ci occupiamo di tante altre cose.

Però, nel momento in cui abbiamo visto rammollirsi coloro che avrebbero dovuto stimolare questa amministrazione comunale, abbiamo scaricato i nostri elettrodi sui corpi intermedi che compongono il tessuto politico e sociale di questa cittadina. Ci pare che il compito che ci siamo dati, sia stato svolto con coraggio e competenza. Ribadiamo dunque che non è questo il motivo per il quale esistiamo, a breve se ne avrà contezza.

Sempre per tale motivo, e per eliminare qualsiasi tipo di equivoco, riportiamo qui di seguito le proposte che abbiamo inviato al sindaco dal 22 Febbraio scorso in poi e per le quali non abbiamo mai avuto una risposta.

Appelli dello stesso tipo sono stati inviati a consiglieri comunali di opposizione per farglieli portare in consiglio comunale, coordinatori di movimenti cittadini, singole realtà associative, media e singoli cittadini. I risultati sono stati poco incoraggianti ma tant’è, il dovere prima di tutto.

22 Febbraio, richiesta per la Costituzione di un tavolo di emergenza per fronteggiare il contagio da CORONAVIRUS ((poi costituito il 26). Per una settimana siamo stati chiamati sciacalli, allarmisti e terroristi mediatici.

27 Marzo, maggiore disponibilità di giorni e orari anche con orari pomeridiani per le poste di Santa Marinella, riapertura dell’ufficio postale di Santa Severa (la sede delle poste di Santa Severa è stata riaperta seppur a giorni alterni). Le poste furono successivamente riaperte a livello nazionale – con ordine della direzione per tutti i comuni d’Italia, il Sindaco gridò ai quattro venti che era per merito suo.

27 Marzo, attivazione di un servizio di anagrafe on line di reperimento idraulici, elettricisti e tecnici generici che diano disponibilità per interventi urgenti. Mai istituito.

Chiedemmo successivamente, sempre al sindaco via mail e sui mezzi di comunicazione:

Istituzione immediata di un conto corrente bancario per le donazioni da parte di grandi imprese infrastrutturali, di utilities, trasporti (pubbliche e private), che operano e fatturano sul nostro territorio. In alternativa, creare dei pacchetti di buoni spesa utilizzabili solo presso le imprese del territorio comunale, da far acquistare alle grandi aziende e donarle ai cittadini meno abbienti, anche per necessità non alimentari, per far ripartire l’economia dei servizi.

Emporio solidale: recupero eccedenze alimentari dalle attività commerciali e ridistribuzione ai poveri.

Maggiori attenzioni alle famiglie con disabilità, sia come fornitura di beni essenziali che di presidi medici e ospedalieri.

Creazione elenco per la produzione e donazione di mascherine alla città, da parte di sarti e sartorie locali con materiali in dono.

Organizzazione maggiore sanificazione di locali pubblici e aree adiacenti di maggiore frequentazione (farmacie, poste, banche, supermercati, etc).

Appello alla chiamata di volontari civici, per gli ingressi dei supermarket e la gestione degli accessi per gli uffici comunali.

Interruzione della fornitura di guanti in pvc a tutti i cittadini ma riservarli solo agli operatori che lavorano nella sicurezza, nella sanità e nei servizi essenziali.

Creazione di un canale in streaming della biblioteca civica, per letture creative e organizzazione di consegne a domicilio per adulti e bambini.

Autotassazione dei membri della giunta comunale e dei consiglieri comunali con i propri gettoni di presenza, per ulteriore acquisto pacchi alimentari o buoni spesa non alimentari spendibili esclusivamente sul territorio comunale.

Ordinanza comunale per autorizzare i disabili gravi e le persone colpite da autismo ad uscire oltre i 200 mt da casa per terapie e passeggiate.

Ordinanza per le grandi attività commerciali, rendendo obbligatoria la sanificazione dei carrelli della spesa.

Costituzione di un centro di distribuzione di cibo per animali per le famiglie indigenti, donato da imprenditori locali.

Convocazione dei consigli comunali online, come già esperito da altri comuni per dare seguito all’attività amministrativa e determinare un confronto, maggioranza opposizione, sugli interventi sin qui intrapresi e quelli da intraprendere per la fase 2.

Dalla conferenza stampa del Sindaco di ieri, abbiamo rilevato che i rivenditori che accettano i buoni spesa per le famiglie indigenti “sono state scelte dall’amministrazione”. Se così fosse, sarebbe un grosso errore, riteniamo che tutti gli esercizi che vendono alimentari debbano essere contattati dall’ufficio commercio e dell’assessore o il delegato preposto. Non è ammissibile che la gran parte delle attività commerciali piccole e di prossimità siano escluse da questo circuito.

Gli assessori e i delegati dell’amministrazione, creino dei tavoli on line di conversazione con le principali associazioni di categoria ed i cittadini. Attraverso delle conferenze virtuali e appuntamenti dedicati, per calibrare gli interventi sin qui effettuati, ricevere proposte e formulare programmi per la fase 2.

All’Assessore al bilancio, chiediamo di valutare la creazione di una moneta locale o, in subordine, dei B.O.C. (buoni ordinari del comune) che, come già sperimentato in altri comuni, possano dare sostegno all’economia generale del Comune.

All’Assessore alla Istruzione in collaborazione con i dirigenti scolastici, chiediamo una rendicontazione sullo stato dei servizi offerti dagli istituti e dagli insegnanti, nei confronti degli alunni e se e in quale modo, vengano seguiti i ragazzi – attraverso i collegamenti on line – in questo periodo di quarantena.

Interrompere il clima di costante rabbia e sfiducia per chi non rispetta le norme indicate dai decreti, sta divenendo insopportabile ai più. Il fatto che siano proprio esponenti della maggioranza a fomentarlo, non è più tollerabile.

Annullamento del divieto di attraversare la Terrazza sulla passeggiata a mare e la costa. Non sono i luoghi ad essere pericolosi ma gli assembramenti.

Annullare il percorso di spostamento del mercato del Centro in altra zona, in modo da non impedire a soggetti più deboli di trovarsi in mancanza di una opportunità commerciale e di socialità, necessaria in questo periodo.

Annullare l’ordinanza di chiusura del cimitero e consentire l’accesso secondo un criterio contingentato, in ragione dell’alfabeto. Così come per supermercati e tabaccai, il problema è il distanziamento sociale e non il luogo in sè.

Promuovere una campagna pubblicitaria su scala regionale e per la città di Roma, per segnalare che Santa Marinella come da 100 anni è una località bella e apprezzata, vicina e sicura (per il virus). Senza le chimere della ricerca – a costi altissimi, di turisti in giro per il mondo.

Di queste proposte, e tante altre che non stiamo qui ad elencare, non è stata presa in considerazione una, ma c’è di peggio. Ad esempio sul 5G, il Sindaco Tidei non ha proferito parola, quando dopo che noi stessi, abbiamo richiesto precise risposte e inviato una proposta di delibera sospensiva di eventuali installazioni. Su questo numerose organizzazioni, si stanno mobilitando e per risposta il nulla. Il nulla, con un totale disprezzo della pubblica opinione.

È per tutti questi motivi che siamo ostili a questa amministrazione, cosi come già accaduto precedentemente con le altre, anche di segno opposto. Non si tratta di una idea riguardo una cosa o un’altra, riguarda il modo con cui ci si dispone nei confronti dei più deboli e degli ultimi che ci troveranno – questi sì, sempre dallo loro parte secondo verità e giustizia.

Il direttivo del Centro Studi Aurhelio