Santa Marinella | A Prato del Mare la minaccia dei preti spos(t)ati

Non bastava la sfortuna di avere un luogo di culto semi abbandonato, non era abbastanza grave che negli spazi dell’oratorio crescessero solo erbacce e tanta solitudine, no. 

Ci volevano quelli del movimento internazionale dei preti lavoratori sposati e, soprattutto, la pubblicità che “giustamente” doveva fargli il buon Baldi. Ci auguriamo che questi simpatici personaggi che si agitano tra giustificazioni bibliche, stravolgimenti del diritto canonico e in alcuni casi addirittura tra scomuniche se ne possano stare ben lontani dall’esercitare un ministero che con le loro scelte hanno deciso di abbandonare. 


SANTA MARINELLA – Ne i giorni scorsi, il nostro giornale, aveva dato spazio al rappresentante dei residenti del nuovo quartiere di Prato del Mare che si lamentavano per l’impossibilità di entrare nella chiesa, che era stata appositamente costruita per loro, per l’assenza di sacerdoti durante la settimana. «Infatti – diceva il portavoce dei residenti Pietro Lanzafame – la nostra bella chiesa è aperta al culto solo per le messe del sabato sera e della domenica sera. Dell’oratorio nessuna traccia. I ragazzi, i bambini e gli anziani che gradirebbero passare qualche ora di svago in un parco attrezzato, che solo una chiesa può dare, sono costretti ad arrangiarsi con quello che passa il “convento”, oppure devono andare altrove. Di eventi religiosi neanche a parlarne. Solo lo scorso anno, quando è stata portata una statua, si è tenuto un concerto poi nulla più. Intorno al luogo di culto ci sono solo arbusti ed erbacce che ne fanno un posto degradato». La notizia è stata ripresa dal Movimento Internazionale dei Sacerdoti Lavoratori Sposati, che non ha esitato un minuto a mettersi a disposizione. «Per Santa Marinella siamo pronti ad entrare in servizio – dice il rappresentante del Misls – i fedeli facciamo una richiesta al vescovo e a Papa Francesco e noi copriremo i giorni in cui la chiesa è priva del parroco». (Gi.Ba.)

Fonte: http://www.civonline.it/articolo/i-sacerdoti-lavoratori-sposati-pronti-ad-entrare-servizio