Ridicolizziamo seriamente la campagna “#EUandME” | Il ghigno feroce della UE, dietro la maschera bonaria di un hashtag

E’ stata avviata nel 2018, in vista delle elezioni europee, la campagna promossa dalla Commissione europea e denominata “EUandME”.

Una campagna online che si propone di portare acqua al mulino Unioneuropeista contrastando l’ascesa dei “populisti” e dei “sovranisti” attraverso il racconto dei benefici dell’Unione europea.

Come ogni campagna che si rispetti non potevano non mancare gli hashtag d’ordinanza, #WhatEUdoesForMe ed #EUandME per l’appunto. 

Le mezze verità equivalgono ad una menzogna tutta intera, dice un vecchio proverbio. Premettendo che i benefici a cui la campagna fa riferimento sono frutto di risorse non comunitarie, in quanto la UE non ha un prelievo fiscale proprio, bensì di contributi dei singoli Stati Membri, ci proponiamo di rilanciare questa campagna con un proposito più largo e che non sia solo unidirezionale.

Infatti, considerato che la campagna si propone di portare alla luce “cosa la UE fa per me” e di come Bruxelles condiziona la vita dei cittadini degli Stati dell’Unione, ci chiedevamo perché non utilizzare l’hashtag in questione anche per tutte quelle notizie, comprovate da fonti, che dimostrano i “benefici” dell’Unione europea raccontati da una prospettiva diversa da quello del pensiero unico dominante?

Di seguito alcuni esempi di notizie che ogni utente internet potrebbe condividere insieme ai sarcastici hashtag #WhatEUdoesForMe e #EUandME:

Grecia: Rapporto rivela violazioni dei diritti umani derivanti dalle politiche di austerita’

Il Governo Tsipras ha approvato la legge che facilita i pignoramenti. E l’Ue, come promesso, ha concesso la prima tranche dei profitti Bce sui bond greci

La Ue ha stanziato un fondo di 3 milioni per ogni Paese europeo che usi insetti in cucina

Fubini: “In Grecia morti 700 neonati in più per la crisi. Ma ho nascosto la notizia”

Rimaniamo in attesa di vedere i vostri post … 😉

Nico di Ferro