Il Prof. Pranzetti protagonista assoluto al XXII PREMIO NAZIONALE DI POESIA, “SANTA TERESA” 2015 di Rosignano Solvay

Santa Marinella, spesso, balza alle cronache nazionali per notizie non molto simpatiche. Questa volta abbiamo invece l’onore di essere tra i primi a comunicare la notizia che un nostro stimato cittadino, amante ed eccellente interprete delle arti, nonché fine poeta ha conquistato il Primo premio nell’ambito del XXII PREMIO NAZIONALE DI POESIA, “SANTA TERESA” 2015, Rosignano Solvay – Li.

Il Prof. Luciano Pranzetti, questo il nome dell’insuperato ambasciatore delle liriche vittoriose, porta dunque di nuovo sul trono il nome di Santa Marinella. Quest’ultima a dire il vero, si rivela scostante è un po sonnacchiosa nel riconoscergli quel ruolo di timoniere della cultura in cui tanti sperano di vederlo nel futuro. Per coloro che sono interessati, ricordiamo che la cerimonia di premiazione si terrà il 26 settembre h. 16,00 presso il teatro parrocchiale della chiesa di Santa Teresa a Rosignano Solvay (Li).

Adesso silenzio, entriamo nell’atmosfera del componimento …..

 

IL TUO ROSARIO, O MADRE

 

Pende, dal Crocifisso fitto al muro,

sopra il mio letto, o madre, il tuo rosario,

a te compagno tacito e sicuro

nell’ascesa al Calvario.

 

Non v’ha decina alcuna che sia intera,

ché lo scorrer dei grani fra le dita

le consumò, tu, assidua alla preghiera

com’eri nella vita.

 

Nel corso inesorabile degli anni,

cadder le perle come lievi rose,

tra caste gioie e amaricanti affanni

che a te il Signor dispose.

 

Ricordi? Inerme ostaggio alla narcosi,

nel letto d’ospedale, mi vegliavi,

e, in silenzio, i misteri dolorosi

assorta contemplavi;

 

o quando, in quel lontan tredici maggio,

un sabato di sol pomeridiano,

al termine giungesti del tuo viaggio

col tuo rosario in mano.

 

Talor, sai? quando a notte il sonno è assente,

parmi sentir vagare un bisbiglío,

e un litaniar come alito fluente

fatto d’accento pio.

 

Ė la tua voce, o madre, che permane

qual melodioso cadenzare e lento,

tra i grani stinti. E allor, nell’ombre vane

sorrido e m’addormento

 

Pende, dal Crocifisso fitto al muro,

sopra il mio letto, o madre, il tuo rosario,

a me compagno tacito e sicuro

nell’ascesa al Calvario.

 

 Prof. Luciano Pranzetti

 image