Pio Filippani Ronconi | In Memoriam

“Costantemente mantenersi presenti.
Dentro la propria mente.
Esercitarsi.
Avere una condotta particolare; disprezzare il facile comodo, disprezzare l’inutile lusso; essere uomini raffinati, ma essere uomini fermi.
Mantenere la fedeltà della parola.
E nel fisico, esercitarsi (…) praticate pugilato, praticate arti virili, praticate scherma, praticate karate, praticate aikido: qualsiasi cosa. Fate risorgere lo Spirito dalla congiuntura delle vostre ossa. Tutto il vostro corpo deve essere una immagine di quello Spirito.
Siamo circondati da bellissime e talvolta squallide e austere montagne.
Cosa costa una volta alla settimana, quattro volte al mese, o tre, o due al minimo, andare a farci una bellissima marcia, anche con la pioggia battente? (…)
Approfittatene. Approfittate di tutto ciò che di positivo vi da questa attuale civiltà e cultura. Non disprezzatela, perché l’avversario non deve essere mai disprezzato.
È buona norma ammirare anche il nemico, per quello che è o che ha di positivo. (…)
Arricchite la vostra cultura, arricchite la vostra anima; studiate bene anche ciò che è contrario a voi. Dovete essere spiritualmente aperti.
Gli uomini come voi devono essere capaci di restare incantati per due ore a contemplare un albero.
Il senso di Dio, che vi è predicato semplicemente come senso di fraternità tra tutti gli uomini, sviluppatelo per quella che è la contemplazione. (…)
La contemplazione delle fonti, delle acque, della bellezza che sta attorno a voi.
Un raggio di sole che illumina una strada, una brutta squallida strada: questo raggio di Sole è la luce che Dio vi da. Dovete farla rivivere nel vostro Spirito come un impulso naturale.
E poi un’altra cosa che è alla base di tutto: la fraternità tra di noi. Una fraternità gentile, senza quelle rozzezze a cui molti indulgono nell’illusione di essere più uomini.”

Pio Filippani Ronconi

12 Febbraio 2010 – 2020

A 10 anni dal suo passaggio oltre…