#natalesenzamazon – Niente simboli di partito ma una comune battaglia | L’iniziativa si estende anche contro Booking.com ed altre multinazionali

Condividiamo e supportiamo in modo convinto, la battaglia contro il mostro Amazon è il mostriciattolo Booking.com. Il parassitismo commerciale delle grandi multinazionali, unito ad una complicità finto scema dei governanti è nocivo per l’impresa italiana. Per tale ragione chiediamo di sostenere l’economia locale – non solo per Natale, e boicottare il commercio on line in favore delle grandi compagnie, a cui è concesso anche il lusso di pagare solo il 6% di tasse sugli utili, a differenza di ogni lavoratore o impresa sul suolo italiano. Aurhelio

“Non c’è solo Amazon ma anche Booking.com e tutte le piattaforme digitali che hanno letteralmente distrutto la nostra economia reale e che oggi con le restrizioni imposte dal governo per combattere la pandemia approfittano della crisi commerciale italiana attuando un vero e proprio sciacallaggio. Rispetto al manifesto francese, quello nostro si è arricchito delle identità economiche al dettaglio aggiungendo quindi l’on line travel agency (Ota) che hanno dato un colpo mortale alla nostra economia turistica alberghiera.

Stiamo estendendo la pagina con adesioni del mondo della cultura, dello spettacolo, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della politica, e delle realtà ambientaliste e associative.

La pagina e la campagna #NatalesenzAmazon saranno quindi senza sigle partitiche ma ricca di adesioni trasversali agli schieramenti politici. Chi vuole potrà mandare inviare video e foto con l’hashtag #NATALESENZAMAZON alla pagina Facebook https://www.facebook.com/NatalesenzAmazon/”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia