“Luoghi comuni, Falsi, Bufale” | Sugli scaffali, il nuovo libello appuntito del Prof. Luciano Pranzetti

Sotto l’egida del Centro Incontri Culturali e con la prefazione del Prof. Ferdinando Bianchi, l’impresa letteraria dell’autore, composta di 156 pagine, trova posto all’interno di una veste grafica sobria ma profondamente significativa. Nulla è lasciato al caso: dai sigilli decorativi e dall’immagine della prima di copertina, ai riferimenti e alle coordinate per coloro che intendono raggiungere in via epistolare il Prof. Pranzetti, fino alle note biografiche sempre rigorose e ben curate. Fresco di stampa, dunque, è disponibile presso le migliori librerie del comprensorio. 

Un’opera da leggere sorridendo con. . . serietà. 

Dopo la scorza, passiamo alla polpa ….. 

“LUOGHI COMUNI, FALSI, BUFALE” è il titolo che, di sé, già indirizza il lettore sul versante di un’educativa ed informativa ironìa che, pertanto, non si limita a un àmbito di salottiera conversazione dacché tutto poggia su una base di tersa oggettività, con lo scopo di rendere servizio fedele alla verità. 

Le tre sezioni si caratterizzano per un piano editoriale che ha preferito l’escussione dei varî argomenti in ordine sparso, e non per compatte tematiche, onde dare la sensazione di continua varietà tale da rendere la lettura agevole e mai noiosa. Per le tematiche riportate e analizzate, il lavoro non si presenta, nel mondo letterario, assolutamente originale ed unico stante un numero elevato di simili testi, e tuttavìa, utile e proficuo per chi, ignaro di siffatto genere, voglia accedere alla vera versione di fatti, personaggi, eventi, al vero significato di particolari modi di dire che, una certa pigrizia non scevra di malafede e disonestà, vela sotto mentite fattezze. È il caso dei luoghi comuni la cui ovvietà sconfina nella banalità, e tuttavìa in perenne circolazione massmediatica, spiattellati come moduli oracolari; è il caso dei falsi che godono dell’accoglienza universale solo perché sostenuti da personaggi che, complici taluni centri di potere, si ammantano di usurpata autorità culturale; è il caso delle bufale che, nonostante reiterati e definitivi svelamenti, sono tuttora presenti nella comune e pubblica conoscenza, accolte quali solidificate certezze. 

Il libro, di leggiadra veste tipografica, corrisponderà appieno alle attese espresse già nel titolo. Buona lettura.