Luna Park Italia | Appunti sparsi di Gianluca Marletta 

DICIAMOLA TUTTA: la colpa non è nè dei neri né dei bianchi, né degli Italiani né degli stranieri: la faccenda é molto più banale (e tragica) al tempo stesso. PERSONALMENTE, il mio ricordo della prima giovinezza è quella di un mondo spietato, cinico e spesso dominato dalla prepotenza vista come “un divertimento fra gli altri”. Non si aveva alcuno scopo che quello di “divertirsi” (ossia di di-vergere dal quotidiano), nessun fine che andasse oltre il “fine settimana”. Provare “emozioni”, alzare il livello dell’adrenalina, farla più grossa possibile, era l’unica ragione di vita. In quest’ottica, vi assicuro, la violenza, il teppismo gratuito e, se capita, pure lo stupro, é solo un’opzione fra le altre. Dipende da “quanto ti regge”, ovvero se ne hai il coraggio! 

L’unica remora, in tal caso, e dato per scontato che non hai alcun “valore” che può aiutartti ad autogestire te stesso, é la PAURA: in concreto, quella della reazione della vittima o quella di finire “al gabbio”.

Lasciate perdere il “buon selvaggio” di Rousseau e stronzate simili: gli umani che agiscono virtuosamente per profonda convinzione sono pochi, la maggior parte lo fa in quanto spinta dalle “convenzioni” o dal timore. E qui non si tratta di bianchi o di neri: é una dura realtà propria all’uomo “decaduto” in quanto tale.

Il problema é che, per qualche motivo, chi viene da noi é convinto (forse a ragione) di venire in un Luna Park dove può sfogare ogni istinto. Dato per scontato che la “virtù interiore” é ormai al lumicino e che chi viene qui lo fa, molto spesso, proprio perché é attratto dalla totale mancanza di “valori” del nostro mondo …la colpa allora non é degli “immigrati”: la colpa é di chi ha permesso che nella mente di questa gente si configurasse l’immagine dell’Occidente come quella di un laido “carnevale perpetuo”, peraltro con garanzia di totale impunità!  

Gianluca Marletta