L’Equinozio d’Autunno nell’antica Persia | Meheregan, una festa dedicata a Mithra

Nell’affascinante mondo persiano, l’equinozio d’autunno è conosciuto come Mehregan, un tempo dedicato a Mithra, il dio solare che ogni giorno percorre la volta celeste sul suo carro trainato da bianchi cavalli, ed in seguito celebrato in onore dello yazata Mehr, portatore di amicizia ed unità.

Gli yazata, nei miti zoroastriani, sono spiriti benevoli, una specie di angeli, che aiutano gli ahura (divinità lucenti, simili ad arcangeli) a combattere il male.

A Mehr, nel calendario persiano, era dedicato sia il nome di un mese che quello di uno dei trenta giorni di ogni mensilità, e quando cadeva il giorno di Mehr, nel mese di Mehr, allora era il momento di celebrare Mehregan. La festività scandiva anche il momento dell’ultimo raccolto, ringraziando Ohrmuzd (il saggio dio lucente) e Mithra di avere abbastanza cibo per sopravvivere all’inverno.

In questa occasione la città di Persepoli diveniva il centro di grandissimi festeggiamenti. Numerose persone, provenienti dalle province del vasto impero persiano, si recavano nella capitale, portando doni al re. Ciascuno offriva quanto poteva permettersi: solitamente si trattava di monete d’oro o d’argento, di bestiame, ma c’era anche chi, nella sua condizione di povertà, donava al sovrano anche solo una mela.

Tutto veniva annotato nei registri reali e, se qualcuno aveva bisogno di aiuto e chiedeva un finanziamento al re, questi gli offriva il doppio di quanto gli era stato donato durante la festa di Mehregan.

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