La UE vuole la tua faccia, per sapere dove stai e cosa fai H24 | Il Grande Fratello tecnocratico non ti lascia un momento – Nico Di Ferro

E’ fatto d’attualità la possibilità che venga creata una banca dati per il riconoscimento facciale dei cittadini europei interconnessa a livello delle polizie nazionali in cui vengano stoccati i dati biometrici. Si demonizza spesso la Cina per il controllo totalitario che esercita su suoi cittadini ma in UE non si è da meno, sebbene la gabbia sia più colorata.

La notizia è scaturita da un’indagine giornalistica dopo che in precedenza la Commissione aveva escluso con veemenza tale possibilità. Oltre all’approccio meramente tecnico senza un pubblico dibattito sul tema, stupisce come nessuna posizione delle istituzioni europee, su qualsivoglia argomento, sia fondata su dei principi saldi potendo da un momento all’altro cambiare in base al contingente e alle pressioni delle lobby. 

D’altronde, la filosofia alle spalle dei documenti UE è quella del nichilismo relativista post-moderno, per la quale l’attaccamento ad un popolo e la fede in Dio sono messe sullo stesso piano con l’adesione ad un club e la fedeltà verso un produttore di birra. Non ci deve sorprendere pertanto che, il tema della libertà, del libero arbitrio e soprattutto quello del riconoscimento facciale – così come molti altri algoritmi e sistemi già in essere, vengano trattato con molta e sospetta leggerezza.

https://www.euractiv.com/section/digital/news/digital-brief-eu-police-want-your-faces/

Nico di Ferro