IV NOVEMBRE – Quest’anno ricorre il centenario | A Santa Marinella “Guai ai Vittoriosi” …

A Santa Marinella, come in molti altri comuni, in occasione dell’anniversario della Vittoria nel primo conflitto mondiale, siamo ogni volta costretti a dover subire le omelie pacifinte e umanitariste del sedicente rappresentante dei combattenti che, per uno strano diritto dinastico, è divenuto tale.

Inoltre, quest’anno, con l’affermazione delle schiere del Sindaco Tidei, non mancheranno le chiacchiere dei centro sinistri rappresentanti dell’amministrazione comunale, a cui spetterà il compito di cantare gli inni alla autoevirazione contro ogni principio militare, guerriero. In una parola: EROICO.

Bene, quest’anno ricorre il centenario della Vittoria ed è inammissibile lasciare il campo ad una commemorazione nella quale lo spazio dedicato alla Vittoria, sarà solo quello relativo alla data. È vero, si commemorerà l’unità della nazione e si commemoreranno le forze armate (di cui abbiamo simpatia, non fosse altro perché da sempre amiamo un sano spirito militare, lo stile asciutto da caserma, il modo di vita spartano). Abbiamo il dovere però di ricordare tutto, non dobbiamo far sottacere il motivo per cui ci si ritrova lì il IV Novembre.

Da quell’evento nacque la nuova aristocrazia guerriera del sangue e dell’acciaio, forgiata dalle fucine delle Trincee. Quei ragazzi, nostri nonni o bisnonni che divennero Cavalieri di Vittorio Veneto, non si sacrificarono invano per gli strambi ideali progressisti della “gente nuova” ma per la nostra Patria.

Dagli Arditi e dai Corpi Franchi nacquero i nuovi, e al tempo stesso antichi, tipi umani. Diedero un taglio alla mollezza borghese e liberale: nemico esterno ed interno. Le intrepide forze che qualche anno dopo presero le redini delle nazioni europee, ultimo canto di Tradizione di quel continente libero, armato e sovrano che morirà a Berlino nel 1945.

Nel centenario della vittoria italiana nella prima guerra mondiale, vittoria di Eroismo e di Coraggio, vogliamo donare ai protagonisti di ogni trincea, di ogni divisa, di ogni paese, il nostro doveroso omaggio. Nel solco della Tradizione e della millenaria civiltà europea.

È vero che in occasione di questo anniversario, la nostra speranza è quella che mai più sgorghi sangue europeo per una guerra fratricida. Da Roma a Berlino, da Lisbona a Vladivostok. È vero anche, però, che questo IV Novembre è il centenario della Vittoria. Noi ancora lo ricordiamo, per la libertà dell’Europa, dai vecchi nemici e dai neuroburocrati dell’UE.

… “100 anni dall’unità nazionale” …. e l’eroica Vittoria nella prima guerra mondiale?

Visti i presupposti, sarà opportuno che domenica mattina, qualcuno glielo ricordi.

L’appuntamento è al monumento ai caduti di tutte le guerre in Via della Libertà.