Italia, virus, mafia e stelle di latta | L’insana abitudine di mostrare i muscoli con i più deboli

Ci troviamo a commentare un fatto che, se non fosse specchio di una situazione drammatica, potrebbe far quasi sorridere. Nell’era dell’iper- controllo, del #restateacasa, dei decreti e delle multe, è avvenuto che sia stato possibile per la famiglia del fratello defunto di un noto mafioso, accompagnare il feretro dello stesso fino al cimitero. Ebbene sì, qualche decina di persone, una accanto all’altra, senza alcuna distanza di sicurezza, ha percorso le strade di Messina seguendo il carro funebre che trasportava il proprio familiare. E dov’erano i controlli? Dov’erano i droni? Dove i carabinieri che tanto solerti sono nel rincorrere – letteralmente – i mal capitati runner sulle spiagge o per le strade? Soprattutto, viene da chiedersi, dov’era il sindaco di Messina, quel vulcanico primo cittadino che tanta parte ha avuto nelle recenti cronache a causa dei suoi exploit quasi caricaturali, in cui sfidava le istituzioni? Il sindaco Cateno De Luca, infatti, ha mostrato il pugno duro con chi non rispettava i decreti sbarcando a Messina da Villa S. Giovanni senza regolare autorizzazione, mettendo in scena “agguati” agli sbarchi dei traghetti, con tanto di dirette facebook in cui spiegava con toni ben poco pacati le sue ragioni, includendo anche attacchi al vetriolo contro diversi ministri e istituzioni e guadagnandosi così una denuncia dal Ministro Lamorgese. Eppure, in questa assurda situazione in cui decine di persone si accalcavano per le strade, senza rispettare alcuna disposizione inerente la sicurezza, nessuno ha visto o sentito nulla, né tantomeno alcuno ha avuto qualcosa da dire. Il sindaco si è difeso dai molti attacchi ricevuti in merito asserendo che si sia trattato solo di poche centinaia di metri percorse da qualche decina di persone. Sminuendo quindi l’accaduto. Eppure, abbiamo visto tutti le immagini agghiaccianti degli inseguimenti ai runner e delle multe salate, con tanto di denuncia, a chi portava il cane a passeggiare sulla spiaggia sotto casa.

Che strano Paese, l’Italia: forte con i deboli, debole con i forti.

https://www.lasicilia.it/news/cronaca/334788/messina-corteo-funebre-per-il-fratello-del-boss-pentito.html

Aura Dei Platani