Il memorial per Cavallo Pazzo | Si sta realizzando sulle sacre colline nere

A ricordo di Cavallo Pazzo, nelle Black Hills (Sud Dakota) sta sorgendo la statua più grande del mondo, che a lavori finiti sarà alta 172 metri e larga 195. In pratica, un’intera montagna di granito, rimodellata a immagine del mitico capo degli Oglala. L’idea del monumento kolossal fu di uno scultore di Boston morto nel 1982, Korczak Ziolkowski, che lavorò al progetto per 34 anni. Tutto nacque dal fatto che dal 1927 al 1940 un altro monte delle Black Hills (il Rushmore) era stato scolpito con le teste di quattro presidenti degli Stati Uniti (Washington, Jefferson, Roosvelt e Lincoln).
La grande scultura dedicata a Cavallo Pazzo

Gli indiani avevano interpretato l’iniziativa come un insulto: le Black Hills, per loro, erano sempre state sacre; e proprio l’invasione di quelle colline aveva provocato la “grande guerra” del 1876-77, costata la vita di Cavallo Pazzo. Così, d’accordo col capo sioux Henry Orso-in-Piedi, Ziolkowski si offrì di controbattere con una scultura ancor più grandiosa: le teste dei presidenti sono alte 18 metri, il futuro Cavallo Pazzo di granito doveva essere 10 volte più grande. I lavori, iniziati nel 1948, oggi sono a circa metà dell’opera: a sostenere l’iniziativa, dopo la morte dello scultore, è una fondazione (vedi www.crazyhorse.org) che si autofinanzia con i biglietti di entrata al cantiere, diventato un’attrazione. Nel 1999 tra i turisti in visita è arrivato, per la prima volta, anche un presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton.

Estratto da www.farwest.it/?p=5856