I nostri maestri|Léon Degrelle: Il cuore e le pietre [parte quinta]

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E’ la casa che ci forma.

Come avremmo un’anima, noi, se la casa non ha alcun volto, se essa è soltanto una maschera che viene mutata in tutti i carnevali degli uomini? La vita la si può fissare solo sui cuori e sulle pietre; il resto se ne va come le lunghe file di tronchi alla deriva sulle acque invernali.

Casa, fortezza e tenerezza…

Tutto, a poco a poco, assume un volto, man mano che arrivano le fatiche e i dolori comuni, e nascono i figli. I muri hanno racchiuso gli amori e i sogni. I mobili belli o brutti sono stati amici e testimoni. Un profumo sale dolcemente da queste anime confuse, e un raccoglimento, una pace, una certezza – invece delle soste trafelate sui pianerottoli dell’esistenza. 

Dolcezza, equilibrio, luoghi di rifugio, testimonianze, esami di sé stessi. Senza la mamma e la casa, dimmi, anima mia, dove saremmo noi?

Léon Degrelle, Militia