È passato oltre l’Ayatollah Mesbah Yazdi | Autorità spirituale della rivoluzione islamica iraniana

Il leader religioso iraniano sciita, filosofo e teorico politico conservatore ha servito come leader spirituale la rivoluzione islamica, a fianco dell’Ayatollah Ruhollah Khomeini sin dal suo inizio. Grande conoscitore della filosofia islamica medievale, in particolare di Ibn Sina, ma anche di Molla Sadra.
È stato membro dell’Assemblea degli Esperti, l’organo responsabile della scelta del Leader Supremo, a capo di una fazione di minoranza. Una autorità assoluta, nel principale centro di studi religiosi dell’Iran, nella città di Qom.
Sempre a Qom, dal 1952 al 1960, ha partecipato ai corsi tenuti da Ruhollah Khomeini e Muhammad Husayn Tabataba’i . Ha inoltre frequentato, per circa quindici anni, Mohammad-Taqi Bahjat Foumani.
Mesbah Yazdi sosteneva la filosofia islamica e in particolare la trascendente scuola filosofica di Mulla Sadra (Hikmat-e Muta`aliya). L’allamah Mesbah Yazdi è stato un forte sostenitore dell’idea che gli iraniani si stessero allontanando dalla religione e dai valori della rivoluzione islamica, sosteneva l’idea di non imitare il governo democratico dei paesi occidentali ed era fortemente ostile al movimento sovversivo orientato ai modi di vita e ai costumi occidentali.
Il suo passaggio a miglior vita, rappresenta una grande perdita per l’Iran, per la Ummah, per tutti i credenti e rivoluzionari del mondo e soprattutto per l’Asse della Resistenza. Che Iddio gli doni il Suo Paradiso, in compagnia dei Profeti, degli Imam, dei Martiri e dei suoi Intimi.

In questo giorno, abbruniamo le nostre insegne e con particolare deferenza ci inchiniamo dinnanzi al suo passaggio oltre. Vogliamo a tale riguardo, ricordare con onore e particolare gratitudine, l’incontro che avemmo con la sua persona a Qom in occasione di un nostro non recente viaggio in Iran. La statura spirituale e la straordinaria lucidità politica, filosofica, culturale e morale, con la quale ci fece dono di un rispettoso confronto, rappresentano per noi una preziosa eredità da custodire con la massima cura.

“Mentre nel mondo moderno la libertà sembra essere intesa e concepita soltanto in termini “negativi”, una libertà da qualcosa che tende a considerare libero ciò che è arbitrario in senso individualistico, e avente per presupposto l’esistenza di coercizioni o limitazioni, nell’Islam essa presenta una connotazione “positiva”, una libertà per qualcosa che ha radici profonde ed è essenzialmente indirizzata alla formazione di sé e alla trascendenza.”
Dalla presentazione del suo libro “L’Islam e la libertà”, edito dalla casa editrice Irfan Edizioni sul tema della libertà. Uno dei più controversi e dibattuti temi che, negli ultimi tempi, assume un ruolo chiave nel confronto tra Occidente e Islam.