Comunitaria 2012! [Recensione ufficiale]

La ricetta per un evento perfetto? Prendete delle comunità militanti, con le loro particolarità e differenze, ma tutte unite dallo stile militante, che decidono – per il secondo anno di fila – di organizzare ‘Comunitaria’. E aggiungete il loro sacrificio, donato col sorriso e con la voglia di scagliare un sano inno di gioia contro la politica politicante. A tutto questo, mescolate altre comunità che rispondono all’invito: oltre venti (!), ognuna con il proprio stand, le sue attività svolte, le sue autoproduzioni.
Risultato? Una festa lunga un’intera giornata, che parte con il faticoso lavoro dell’allestimento, prosegue con una rappresentazione teatrale, e si anima con un lungo concerto di musica non conforme, che accende i cuori dei presenti dalle 21.30 fino al mattino del giorno dopo… Questa è ‘Comunitaria’! La voglia di Comunità, di militanza e sacrificio, di affermare un modo di vivere alternativo a quello propinato da questo infame mondo moderno.
Ecco, con tutti questi “ingredienti”, sabato 16 giugno 2012 si è svolta la seconda edizione di ‘Comunitaria. La Festa delle Comunità’. Lo scopo è stato sempre quello: affermare l’importanza della Comunità, come luogo fisico di uomini liberi che portano avanti un cammino di militanza e sacrificio comune, che donano sé stessi ai Principi immutabili ed eterni in cui credono. Contro chi ci vuole uguali, lobotomizzati e bramanti posti di potere e sotterfugi.
Ricreare la Comunità, ricreare un tessuto solidale ed umano, riscoprire l’importanza dell’impegno personale ed il rapporto schietto, virile e romano con i camerati. In un mondo di persone con 2000 amici sui social network ma sempre più soli ed incapaci di riscoprire l’essenza della vita di Comunità, la vita militante, opposta alla meschina vita borghese. In un mondo di buio pesto, di solitudine, di rapporti falsi e meschini, di calcoli ed interessi, ‘Comunitaria’ è un compatto pugno di grida, è un coro, un inno di bellezza, coraggio e forza, un raggio di luce poderoso ed accecante.
La preparazione dura da settimane ed il sabato sin dal primo mattino i militanti delle realtà organizzatrici sono in prima linea per la preparazione, che dura tutto il giorno fino al pomeriggio inoltrato, quando arrivano le prime persone e le spine delle birre cominciano a lavorare a regime. Il fuoco dei forni si accende e si parte con la ristorazione e la gastronomia: lavoro faticoso, ma fatto col sorriso sulle labbra e sano spirito di sacrificio. Le panche ed i tavoli sono presi d’assalto.
Alle 19.00 è il momento della rappresentazione teatrale del Laboratorio Teatrale Foro 753, dal titolo “Vita di Legionario”. Nel perfetto contesto della serata, si inizia con un nutrito pubblico che apprezza le doti di recitazione dei ragazzi sul palco, ma ancor più il messaggio che questo vuole lanciare: Roma è un esempio vivo, Roma è qui ed è sempre pronta a ricordarci che ogni giorno della nostra vita dobbiamo scegliere se essere coraggiosi vires romani od omuncoli moderni invertebrati.
Si passa poi al nocciolo duro della serata: la musica non conforme. Le danze le aprono i Divampa, giunti da Catania, con un po’ di stanchezza per il lungo viaggio che viene spazzata via come la gente “forgiata dal Vulcano” sa fare. Il gruppo, con il suo rock secco e diretto, testi immediati, nudi e crudi, lancia le prime avvisaglie di pogo sotto palco.
Tipi da Spiaggia non sono da meno. E’ proprio il caso di dirlo, visto che sotto palco il pubblico viene coinvolto dalla sana goliardia e dalle splendide cover degli anni ’60 – ‘80 del gruppo, che in un clima estivo e le luci del tramonto scalda immediatamente la serata.
E’ poi la volta degli Junker, storico gruppo romano che per l’occasione si unisce di nuovo. Gli anni passano, ma Foschia e soci sono in ottima forma con tutto il loro repertorio di rock non conforme. Tanto che i testi e la musica non vengono dimenticati: il pubblico canta come se avessero smesso ieri.
Salgono poi sul palco i Testvdo, direttamente da Bari. I ragazzi pugliesi lasciano il palco dopo più di un’ora, durante la quale hanno riproposto il loro pezzi migliori, come “Solo” e “La mia cara amica” e molte canzoni del nuovo album “Tutta la vita”. Il pogo sotto palco alza polvere di terra e la cover punk-rock degli Offspring, rivista in chiave non conforme, è una chicca di notevole livello.
E’ poi la volta degli Ultima Frontiera‘The last but not the least’, direbbero oltremanica. Nella formazione al completo, ripropongono i loro pezzi storici, da “Venerdì-Sabato-Domenica” a “Noi mai domi”, a “Falsi come una birra analcolica”, “Vino Divino” e “Schiavo della libertà”, coinvolgendo tutti i presenti, fra birre, vino, braccia tese e bandiere al vento.
Concerto finito? Ci hanno pensato Hyspanicus e poi La Vecchia Sezione a scansare l’equivoco: la musica va avanti, fino all’alba e non c’è tempo per sbadigliare. Un’altra pinta, un altro bicchiere di vino o un caffè, un panino o una ciambella fritta e via! Intorno a La Vecchia Sezione che, nella sua consueta formazione acustica, ripropone il meglio del repertorio della musica alternativa, seguita dai canti di chi ancora non si arrende al sonno. Ore 3:30 circa…
Giunge infine il momento del congedo: fra sorrisi e saluti, fra abbracci e chiacchierate interminabili, ‘Comunitaria 2012’ volge alla conclusione. Ma, non c’è tempo per abbandonarsi ai nostalgici ricordi… tutti a sistemare lo Spazio Libero AgroRomano! Ottimo teatro di una Festa ben riuscita.
Centinaia di chilometri di distanza dividono molti dei camerati presenti, ma le parole e la stessa voglia di Comunità annulla per una sera questa lunghezza, ed anche certe differenze, gettando le basi per i prossimi incontri, per nuove iniziative… E magari per ‘Comunitaria 2013’, a cuiprossimamente un nuovo squillo di tromba chiamerà a raccolta! (Si astengano pavidi e debolucci di spirito!)