Civitavecchia: Deiezioni comunali NESSUN VOTO AI PARASSITI DEMOCRATICI

Una delle prerogative del mondo democratico dei partiti finora aveva mantenuto una “certa decenza” nel candidare alle elezioni una percentuale di persone che nel bene o nel male avevano fatto politica, con una certa coerenza e con un minimo di preparazione. Quello a cui assistiamo oggi a Civitavecchia è talmente insultante per i cittadini che non occorrerebbe solo astenersi dal votare, ma pretendere che i voti inespressi, nulli, quelli delle schede bianche e la volontà di chi non si reca al voto fosse rappresentata da posti vuoti nelle assemblee. La percentuale di coloro che non esprimono alcuna preferenza dovrebbe essere percentualmente rappresentata con altrettante poltrone vuote. 


Il primo vantaggio che si avrebbe è che le decisioni, per quanto sbagliate e insensate, verrebbero prese con minore dispendio di tempo, energia e soldi. A Civitavecchia, l’assenza dalla competizione elettorale per le amministrative di un soggetto capace di aggregare il consenso di coloro che si riconoscono nelle idee della destra radicale e non intendono arrendersi al dilagante vomito dell’omologazione democratica è di certo una sconfitta. Anche se probabilmente incapace di reggere l’urto delle corrazzate dei cialtroni democratici non portando alcun rappresentante in consiglio, avrebbe almeno mostrato che ancora vi è chi non si è arreso. Purtroppo la miopia dei dirigenti della cosiddetta “destra civitavecchiese” non ha saputo altro che far terra bruciata intorno a se’. Coloro che invece sono alleati con il PDL e compagnia cantando in una forma o in un’altra, sono parte del problema e non la soluzione. 

Per ciò che ci riguarda non daremo mai nessuna legittimità e nessuno spazio ai servi della democrazia liberalcapitalista, ai buffoni elettorali, ai “camerati” part-time, a coloro che aprono le sedi specchietto per le allodole. Ciò che più ci rattrista è che siamo sempre più soli nello stigmatizzare coloro che usano slogan, idee-forza e simboli appartenenti alla destra radicale o – ancor peggio – al fascismo. Cialtroni e farabutti che non perdono occasione di  aggregare ingenui che credono che in taluni possano essere rivitalizzati certi principi e certi valori, pur ciucciando le mammelle di mamma democrazia. Queste elezioni civitavecchiesi, con tutto l’esercito dei candidati sfruttati per portare consenso, con l’impegno politico dell’ultimo quarto d’ora, con le giostre, le cene, le promesse e tutta la feccia clientelare ci fanno schifo. E’ per tutto questo che ci rifiutiamo di votare, di andare a votare e per lo stesso motivo faremo campagna per il non voto. 

Per rifiutare il sistema dei partiti parassiti che sguazzano nel lusso e chiedono maggiori sacrifici dai cittadini, contro i buffoni dei partiti che mandano il paese in rovina e godono di privilegi sulla pelle della povera gente, contro gli antifascisti, contro i democratici, contro i progressisti, contro i conservatori. Gattopardismo, mascheramenti, doppiogiochismo e cerchiobbottismo. Questi sono i riferimenti della politica locale civitavecchiese. La nostra scelta dunque sarà di senso contrario: nessuna delega, nessun voto. Coerenti con i nostri antenati che nulla concessero ai liberali ed ai comunisti. La gamma di scelta offerta dal mondo dei politicanti democratici è patetica e fuori tempo limite. Il 6 e 7 Maggio fai una scelta coraggiosa, sputa in faccia ai parassiti, rifiuta il ricatto, libera la tua forza, per l’azione diretta, per azionepuntozero!