Spesso, proprio osservando quello che di più semplice ci circonda, veniamo raggiunti da un’intuizione, che, come una freccia, raggiunge il nostro cuore. Non è possibile programmare o prevedere un’intuizione, essa arriva all’improvviso e questa volta ha centrato il cuore osservando i bambini. L’osservazione della semplicità dei loro gesti ci ha fatto ricordare che troppo sovente favoriamo la confusa moltitudine a scapito dell’essenziale. Intenti nel loro gioioso operare, forti di un coraggio e di una curiosità che li spinge a conoscere il mondo, i bambini ci ricordano che abbiamo perso la preziosa capacità di guardare una persona dritta negli occhi, profondamente, con il solo scopo di comprendere, liberi da pregiudizi.
Ci si accorge, allora, di aver dimenticato la splendida sensibilità di guardare con gioia e sorpresa anche la pioggia e la capacità di sorridere al nuovo giorno. Le nostre elucubrazioni mentali e i muri di protezione che costruiamo intorno, non ci permettono di comunicare alla maniera semplice dei bambini, neanche con chi condivide la nostra vita. Osservare un bambino completamente immerso nell’adempiere anche il più semplice compito che si prefigge, ci riporta all’importanza della concentrazione e serietà nel compiere un’azione, accompagnata dall’assoluta leggerezza che solo l’azione disinteressata può lasciar scorgere. Qui ed Ora! Questo è quello che i bambini inconsapevolmente hanno fatto riaffiorare in noi: vivere ogni giorno con la seria leggerezza con cui un saggio potrebbe accomiatarsi dalla vita e con la gioiosa sorpresa con cui un bimbo vi si affaccia..