Aridatece Marcozzi | Santa Marinella – Fu Turismo 2017

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Come ogni anno, puntuali come la zanzara tigre, dobbiamo sopportare tra mestizia e ilarità, l’organizzazione del cartellone per la stagione estiva di Santa Marinella. Abituati agli annosi ritardi per la presentazione del cartellone estivo del buon Boelis (a cui mandiamo un caro un saluto al cielo), alle rocambolesche iniziative del desaparecido Marcozzi – indimenticabile lo slogan autofustigante “Una Perla d’Estate – ci ritroviamo quest’estate con, appunto, addirittura con un bel pugno di mosche in mano.

Sarà stato il caldo, i problemi di bilancio, la feconda esperienza della delega al centro storico, il valore delle “Notti in Rosa” o la lungimiranza della “Festa Country”, il Fiuggi Fiuggi dalla maggioranza di governo, ad ogni modo, la delegata Befani inaugura la sua prima estate con un bel sottovuoto spinto. 

Ora, non che non si sia coscienti della situazione economica del Comune e delle tante altre difficoltà in cui versa questa amministrazione ma – con tante associazioni culturali, palestre, palestre, aziende, imprenditori, professionisti part-time delle sagre, iniziative solidali – era proprio impossibile affittare quattro palchi per tre mesi e far esibire quello che di meglio offre la nostra cittadina? Pare di sì. 

L’unica iniziativa ad oggi, degna di nota, ci è parsa quella del circuito storico con le auto d’epoca, organizzata esclusivamente senza la solita fuffa dell’amministrazione comunale. La proloco, ci saluta con un bel calendari di iniziative a pagamento, le altre attività sono della Regione Lazio e qualcosa è relegato all’ambito volontario, organizzato dai rioni. 

Insomma, una bella estate e, soprattutto, un bel biglietto da visita per la delegata alla sua prima prova. Quest’anno – come ogni anno – non ne chiediamo nemmeno le dimissioni, tanto questa estate è andata, a Natale un albero e due cioccolate calde non si negheranno a nessuno e poi in primavera si andrà al voto. 

Insomma, dalle lande desolate della nostra amata cittadina, dalle imbarazzanti serate deserte durante la settimana, dagli sguardi imbarazzati dei poveri giovani (poi uno si chiede perché nella migliore delle ipotesi si danno all’alcool), si levi un solo coro: Aridatece Marcozzi!