25 Aprile – Parte la campagna di indottrinamento sui minori nelle scuole | Una interessante iniziativa da replicare dove necessario

Pubblichiamo una lettera che ci è giunta da un nostro camerata, tesa a smascherare la consueta operazione di indottrinamento sui minori, messa in atto dalla solita orchestra della menzogna. Quest’anno per prevenire la diffusione di menzogne, senza possibilità di repliche, segnaliamo la sua interessante iniziativa. Essa può rappresentare un modello da replicare, in ogni scuola dove si è organizzato il teatrino delle miserie umane.

Sono riuscito ad ottenere – dopo una “forte presa di volontà “ e parecchio tempo speso in anticamera per un colloquio con la Sig.a Dirigente dell’istituto frequentato dai miei figli – che, da questo anno (bisognerà comunque controllare), si chieda almeno l’autorizzazione ai genitori dei minori per far assistere gli stessi alle “lezioni di democrazia” che i compagni partigiani vengono ad elargire con l’approssimarsi del 25 Aprile nelle scuole Statali.

Molti di voi nemmeno lo sanno ma, d’accordo con piani di accrescimento culturale e progetti sociali vari – predisposto dal Ministero stesso con la connivenza e l’autorizzazione di docenti e personale scolastico, questi allegri signori parenti alla lontana di partigiani oramai estinti e supporter vari della sinistra antagonista, vengono a propagandare le loro verità tra i banchi di una scuola pubblica che dovrebbe garantire la libera espressione di ogni idea e pensiero ma che, invece, nutre una élite politica ben conosciuta.

L’Anpi è una associazione che riceve appoggio da partiti politici e contributi dagli stessi e dallo stato, a differenza delle associazioni reducistiche dei combattenti della Rsi che, gli istituti scolastici, si guardano bene dall’invitare a fare da controcanto ai compagni partigiani durante tali declamazioni “storiche”.

Il tempo della esclusività e della morale storica a senso unico sta finendo, ci vorranno ancora anni ma, pian piano e col nostro controllo, certe “imboscate” saranno respinte ed i nemici rincorsi.

Gianluca F.

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“Come ogni maledetto anno scolastico”

Mail da presentare al dirigente scolastico in caso di iniziative partigiane

Buongiorno,

Come riportato da mio/a figlio/a nome cognome della classe _____, Sabato prossimo sono stati invitati in Istituto, membri dell’associazione nazionale partigiana ANPI a relazionare il loro punto di vista riguardo la prossima festa del 25 Aprile.

A prescindere dal fatto se una tale presenza sia lecita ed autorizzata, noi genitori non abbiamo ricevuto alcuna richiesta di autorizzazione (eppure sono persone estranee all’istituto e non fanno parte nel del corpo docente) alla partecipazione dei figli minori. Pensiamo inoltre che sarebbe altrettanto democratico, invitare anche la controparte politica, militare e storica di quel periodo, o meglio i discendenti e/o associazioni della Repubblica Sociale Italiana istituite con regolari statuti e con regolari iscritti.

L’evento però, essendo stato creato “a sorpresa” (nemmeno inserito nell’ultimo consiglio di Istituto) non prevede per tempo di spedire questo ulteriore “invito” e di conseguenza mi vedo costretto a propormi per sostenere le posizioni, degli eventuali assenti come elemento ineludibile per rispetto della par condicio.

Rimaniamo in attesa al tempo stesso, della necessaria richiesta di autorizzazione o dispensa a partecipare per i nostri figli – vostri alunni, ricordandole che la democrazia non può essere esercitata a senso unico nè divulgata con idee faziose e di parte politica, in un Istituto scolastico che al suo ingresso porta affisso un passo della costituzione che prevede la libertà di pensiero ed espressione per tutti i cittadini Italiani.

Cordialmente

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