Problema loculi a Santa Marinella


L’iniziativa metapolitica Azione Punto Zero, stigmatizza la presunta soluzione della mancanza dei loculi presso il cimitero, decantata dall’Assessore Romitelli
[Ci è giunta una deduzione sulla situazione sui loculi presso il cimitero di Santa Marinella, abbiamo ritenuto corretto prestarle attenzione a differenza di tutti i media del comprensorio]

Circa quindici giorni fa, in una nota stampa dai toni trionfanti l’Assessore segnalava come a fronte del fatto che fosse stato firmato il contratto con la società “B.D.P. lavori srl” per la realizzazione di 160 loculi presso il Cimitero Comunale di Santa Marinella, il problema dei loculi da lì a breve sarebbe stato risolto. Inoltre i lavori avrebbero avuto inizio entro fine mese per un importo totale pari a circa 105 mila euro e avrebbero avuto una durata di circa tre mesi. Il comunicato si concludeva “rinnovando le scuse alla cittadinanza per i disagi subiti in questi ultimi tempi convinti di poter risolvere la situazione con la costruzione, a breve, di questi 160 loculi”. Oltre a leggere bene tra le righe e confrontare i dati, azione punto zero è andata a spulciare anche i costi dei loculi e ciò ha prodotto una serie di evidenze anomale rispetto a quanto citato dall’Assessore. La prima è quella relativa al fatto che dei 160 loculi disponibili tra tre mesi, ne sono già stati prenotati 108, ciò significa che ne rimangono oggi solo 52 e di fatto, pur sperando in una lieta e lunga vita dei residenti di Santa Marinella, tra tre mesi si tornerà pressappoco al punto di partenza. A tale proposito si consiglia innanzitutto all’amministrazione di metterne immediatamente in progetto altri. Oltre a ciò, anche la matematica viene in aiuto. L’amministrazione ha firmato il contratto per 160 loculi per un importo totale di € 105.000,00 che diviso per 160 fa’ 656,25 l’uno. Benissimo, al tempo stesso l’amministrazione già da Ottobre, cioè da quando sono terminati i loculi disponibili, fa pagare 1885,65 eurini per la prima fila, 2085,65 per la seconda, 1685,65 per la terza e 1485,65 per la quarta. Non che non debbano essere considerate delle spese accessorie per il Comune ma gli introiti sembrano decisamente più voluminosi rispetto alla spesa per realizzarli. Non solo, finiti i lavori è probabile che anche gli ultimi 52 loculi saranno terminati. Si ricomincerà allora a tumulare nei loculi liberi già in concessione e la storia non finirà mai. Già nel giro di due anni sono due volte che si requisiscono i loculi, togliendo lapidi e poi rimettendole, tutto questo a spese dell’Amministrazione. La domanda dunque sorge spontanea – conclude azione punto zero – non sarà che l’importo di quelle tariffe è tale perché oltre al loculo si debbono anche pagare lo spostamento e i marmisti che debbono svolgere il lavoro? Non sarà anche il caso di dare avvio immediatamente ad un nuovo bando? ” Ai posteri, l’ardua sentenza.

I nuovi poster del Centro Studi Aurhelio

Castrum Novum, il primo insediamento romano sul territorio di Santa Marinella. La ricostruzione di Adriano Fruch si è basata sulle importanti indicazioni delle ricerche archeologiche effettuate sul sito.
Carta Avorio, formato A3


La spiaggia centrale di Santa Marinella, la passeggiata e lo scorcio tra ville e palazzi moderni.
Una immagine simbolo che contraddistingue il nostro territorio.
Carta Avorio, formato 15 X 42.




Il Santuario di Pyrgi, l’importante centro religioso che ha rivestito una importanza centrale nell’ambito delle ricerche perchè in prossimità del sito archeologico sono state ritrovate le laminette d’oro che hanno contribuito sensibilmente alla interpretazione dell’alfabeto etrusco. La ricostruzione di Adriano Fruch si è basata sulle importanti indicazioni delle ricerche archeologiche. Si scorgono sul disegno infatti, il tempio A ed il tempio B, la processione religios e figure femminili che richiamano le ierodule.
Carta Avorio, formato A3
I poster possono essere richiesti al Centro Studi Aurhelio: cst.aurhelio@gmail.com

Occorre stare sempre attenti ….

Occorre stare sempre attenti per IL MONITO, per la simpatica situazione finanziaria internazionale – dove quando c’è da fare utili si invoca: meno Stato più Mercato! Quando invece c’è da parare il colpo alle fauci sanguinanti dei turbocapitalisti si grida all’intervento pubblico per salvare l’economia (l’economia loro).  Dovremmo parlare di economia, noi che nell’89 abbiamo assistito al crollo del muro di Berlino e adesso vogliamo assistere al crollo del muro di Wall Street. Ma per tutto questo occorre tempo e il tempo è tiranno. 

Così come i blog di un certo tipo dovrebbero essere una risultante mediatica (il riflesso comunicativo di una azione attuale, reale e concreta sul territorio) e non uno strumento positivo di per se, si dovrebbe scendere nei meandri dei principi e nei meccanismi della comunicazione, di ciò che si comunica e di come si comunica; si dovrebbe avere la capacità di conoscere se si è egemonici sui media disponibili o subalterni e, da questo, avere la capacità di individuare forme nuove di sensibilità ed interesse. Forse, già questo, è duro ad intendersi e il tentativo è già stato fatto……. veniamo molto prima, ma molto, del fascismo…….


Ad ogni modo, oggi è il 23 Marzo … 

Una straordinaria primavera di bellezza, sintesi di Tradizione e Rivoluzione, oggi come da millenni, nel rinnovamento del 1919, splende sul mondo il fascio invitto! 

Il Mondo della Tradizione

Prefazione alla seconda edizione

Sconvolgendo anche le più rosee previsioni, la prima edizione di questo quaderno è andata in breve tempo ad esaurirsi, e questa seconda ora va riempiendo un vuoto che molti già lamentavano.

Numerose sono state le segnalazioni e gli incoraggiamenti ricevuti per la realizzazione di questo piccolo ma essenziale scritto, che non può né vuole essere esauriente, ma offrire al militante un momento di riflessione.

L’obiettivo prefissato è quello di risvegliare nei propri “simili” l’entusiasmo per la Tradizione e favorire quel processo di formazione dei militanti atto a realizzare il differenziarsi dalla perversione moderna.

Infatti, il primo quaderno della collana “La formazione del Militante della Tradizione” delinea in modo semplice ed essenziale la dottrina tradizionale che per ogni militante deve essere il punto di partenza d’ogni azione. Siamo convinti che, senza un preciso punto di riferimento, è difficile resistere al vortice della decadenza e la crisi del mondo moderno, alla lunga, finisce con il coinvolgere anche chi rifiuta la sua logica.

Frequentemente le azioni che si compiono non hanno un fine preciso, si vive alla giornata, restando impantanati nelle sabbie mobili di uno sterile intellettualismo, o vittime sacrificate ad un’agitazione senza senso. Si ha così un militante rinchiuso nella sua torre d’avorio o pronto a rincorrere ogni tipo di problematica sociale, con l’illusione di essere al passo con i tempi, ma entrambe queste soluzioni altro non sono che la conseguenza di un tipo umano inconsapevole della realtà che lo circonda.

Julius Evola, in “Rivolta contro il mondo moderno”, afferma che uscire dalla Tradizione significa uscire dalla vita; abbandonare i riti, alterare o violare le leggi, confondere le caste, significava retrocedere dal cosmos nel caos”.

Tradizione è “regola”, cioè Legge interiore ed esteriore a cui far riferimento, specie nei momenti di crisi come quello attuale. Regola e misura, che prima di tutto devono informare il nostro stile di vita e delimitare i confini tra gli amici e i nemici.

Per questo motivo la dottrina tradizionale non si può imporre, ma deve essere una libera scelta, un momento di crescita interiore liberamente voluta e cercata. È possibile che non sempre si sia all’altezza delle proprie aspirazioni, dinanzi agli ostacoli si può cadere, ma ciò che importa è rialzarsi e affrontare con più determinazione le difficoltà.

Per il militante la Tradizione diventa un sostegno necessario per affrontare le prove quotidiane; il suo agire è lucido e cosciente; il rispetto per la Verità e la giustizia, per la natura e per le sue leggi, sono il segno tangibile del collegamento con un Ordine trascendente che coinvolge tutto l’essere umano.

In conclusione vogliamo ringraziare tutti coloro, e non sono pochi, che ci hanno contattato confermandoci la loro simpatia e il loro entusiasmo, e che inoltre ci hanno informato che hanno utilizzato questo scritto come vademecum in gruppi di studio soprattutto di giovani militanti. Vogliamo ringraziare ancora quanti si sono prodigati e si prodigano alla sua diffusione, che oggi può annoverare numerose traduzioni ed edizioni anche al di fuori dei confini nazionali.


La Formazione del Militante della Tradizione

Quaderno Numero Uno: Il Mondo della Tradizione

Indice

Premessa

1. Dalle origini al mondo moderno

2. Il Sacro e la Tradizione

3. Che cos’è la Metafisica

4. Gli Stati dell’Essere: Archetipo-Spirito-Anima-Corpo

5. Esoterismo ed Exoterismo

6. L’Autorità

7. Le Caste

8. La Civiltà

9. La Guerra Santa: vita est militia super terram

10. Decadenza e sovversione

11. L’iniziazione

12. Contemplazione e azione

13. La Legge

14. Il Rito

15. Il Mito

16. Il Simbolo

Appendice

I. La Croce

II. Il Sole

Orientamenti Bibliografici


Disponibile presso il Centro Studi Aurhelio

Assessore Boelis, è tempo di svegliarsi dal letargo!

Per l’assessore al turismo di Santa Marinella, Giovanni Boelis, è ancora presto mettere mano al cartellone ed alla programmazione per la stagione turistica 2012. E’ dallo scorso Settembre che sollecitiamo l’Assessore a mettere mano alla questione, a seguito della precedente esperienza, relativa alla comunicazione del cartellone estivo del 2011 avvenuto il 27 giugno con una conferenza stampa in Comune. La nostra città in preda alla crisi economica che attraversa il paese ha tutte le prerogative per poter valorizzare l’offerta turistica e culturale, alleviando così i disagi di una situazione che si fa ogni giorno più pesante. E’ praticamente inaccettabile che un Comune con una posizione climatica e territoriale unica, in mezzo a due siti archeologici dell’Unesco, con il Castello di Santa Severa, un porticciolo, a dieci minuti dal porto più trafficato di crociere del mediterraneo, a 45 minuti dall’aeroporto di Fiumicino e ad un’ora da una delle città più visitate del mondo come Roma, debba soffrire la mancanza di turismo. Soprattutto poi per la quantitàdi romani che si recano in vacanza nella bella stagione! Ci sarebbe così tanto da far vivere la cittadina di turismo per almeno 8 mesi all’anno. Chiedemmo l’istituzione di una agenzia o in subordine un tavolo permanente sul turismo, che potesse integrare e armonizzare tutte le energie, le categorie interessate, le associazioni e tutti coloro – privati o enti pubblici, interessati all’operazione. Risposta? Il nulla cosmico sottovuoto spinto. In compenso, con il Castello di Santa Severa ed i suoi servizi museali siamo nel pantano più assurdo. Lo abbiamo strillato nel settembre scorso e lo ribadiamo oggi, in tempi non sospetti. Siamo stufi di vedere i nostri ragazzi migliori dover abbandonare il nostro paese solo perché vi è incapacità cronica a gestire e governare un settore che potrebbe dare sviluppo economico, occupazione. Magari il turismo, l’archeologia, la cultura, la valorizzazione territoriale e della costa potrebbe addirittura nutrirci di bellezza e amore per la nostra città. Ce la farà Boelis a capirlo? Questa settimana gli consegneremo una sveglia presso il Comune, ci auguriamo che suonando riuscirà nel miracolo …..

DECALOGO PRATICO per l’Uomo della Tradizione

Codice minimo di stile di vita legionario

1) Alzarsi presto al mattino.
Obbligarsi a fare qualche esercizio – Lavarsi con l’acqua fredda

2) A testa alta
Fare almeno un piccolo tragitto a piedi . Affrontare la giornata guardando il cielo, l’alba, le nuvole, dedicando qualche momento alla preghiera. Osservare e amare la Natura in tutte le sue espressioni.

3) Nessuna scorciatoia – Se si hanno più cose da fare, cominciare da quella più gravosa
Cercare soddisfazione solo nel dovere compiuto e non nel guadagno – Dare valore solo alle cose ottenute grazie al proprio lavoro – Disdegnare ciò che non ci appartiene o che ci arriva immeritatamente

4) Dare il meglio – Appena svolti i propri compiti, donare il tempo che avanza alla militanza.
Spendere una parte consistente del proprio tempo libero e del denaro non strettamente necessario per l’attività comune, la formazione, la diffusione di materiale militante.

5) Prendersi cura – Essere vicino a chi ha bisogno
Telefonare o scrivere a una persona anziana o ammalata oppure a un nostro reduce; a un camerata in prigione o che vediamo particolarmente solo

6) Educare la mente – Non compiere un’azione senza prima aver riflettuto
Non bestemmiare, non praticare il turpiloquio – Non dire menzogne – Mantenere ordine nelle proprie cose – Obbligarsi a imparare almeno una frase o una citazione a memoria al giorno

7) Rispetto di sé stessi – Privarsi dei vizi
Non ubriacarsi mai e rifiutare qualsiasi forma di “sballo” (droga, alcool, musica eccessiva) – Essere sempre in ordine e puliti senza narcisismi – Mantenersi in forma senza eccedere nel culto del fisico

8) Rispetto per gli altri – Guardare sempre negli occhi le persone quando si parla
Essere sempre puntuali, anche negli appuntamenti informali o meno importanti – Evitare di avere atteggiamenti volgari, arroganti, insofferenti

9) Sobri e austeri – Non sprecare mai nulla
Parlare solo quanto serve – Non mangiare o bere troppo – Evitare l’ostentazione di abbigliamento e accessori – Rifuggire dal desiderio del lusso o del superfluo – Imparare a risparmiare senza diventare avari

10) Riposare la mente – Consacrare la serata alla lettura piuttosto che “spegnere il cervello” guardando la televisione. Rimanere almeno 10 minuti in silenzio – Non raggiungere il letto solo quando si è allo sfinimento – Prima di dormire rileggere questo Decalogo e capire cosa (e perché) non si è fatto

Uno scatto di volontà …..


Questo periodo di riflessione ci è servito per definire meglio le attività che dovranno essere svolte da ora in poi. In un vecchio scritto viene consigliato che a volte per fare un passo in avanti occorre fermarsi a riflettere, farne due indietro e poi ripartire di slancio. Vogliamo seguire quella indicazione, nella convinzione che sia la migliore scelta di fronte alle disarticolazioni ed alle velleità che continuiamo a vedere sotto i nostri occhi.
Per tale motivo questo blog diverrà esclusivamente il riflesso virtuale di una organizzazione metapolitica che sta prendendo vita.
Il blog quindi, è stato messo a disposizione per un progetto di più ampio respiro e lascerà fuori le vicende particolari se esse non saranno rigidamente riconducibili alle attività metapolitiche di azionepuntozero e delle organizzazioni da cui esso ha preso ispirazione. Ci auguriamo che questa nuova prospettiva possa essere un utile strumento per chi, come noi, crede nelle cose essenziali.
Il peggiore dei sistemi politici può anche sopravvivere con un uomini di qualità, per questo, non sarà nostro compito inventare formule o nuovi progetti metapolitici. Quello che riteniamo essenziale, come ebbe a sottolineare Julius Evola, è che 
“… prima di pensare ad azioni esteriori, spesso dettate solo da momentanei entusiasmi, senza radici profonde, si dovrebbe pensare alla formazione di sè, all’azione su di sè, contro tutto ciò che è informe, sfuggente o borghese.”

Ricerca film, periodo 1930 -1945

Cari amici e appassionati cultori dei film italiani dal 1930 al 1945, il discorso sarebbe molto lungo. In questo primo messaggio vedrò di darvi le prime notizie di maggior interesse in mio possesso. Tempo or sono l’ Istituto LUCE ha emesso sul mercato un certo numero di film che ci potevano interessare. Li ho tutti acquistati. Ve li elenco:
1) CAMICIA NERA di Giovacchino Forzano con – fra gli – Camillo Pilotto, Carlo Ninchi 1933
2) I 300 DELLA SETTIMA Di Mario Baffico 1943 ( gli alpini sul fronte albanese)
3) 13 UOMINI E 1 CANNONE di Giovacchinoo Forzano 1936
4) PASSAPORTO ROSSO di Guido Brignone con Isa Miranda Filippo Scelzo, Tina Lattanzi 1935
5) UNO DEI TANTI la presa del potere in Germania da parte del Nazionalsocialismo 1935
6) ARDITI DELL’ OCEANO film tedesco di guerra 1941
7) AQUILE D’ ACCIAIO 1941
Ne sono seguiti altri ma non mi sono in seguito interessato poichè la pellicola era difettosa come anche il sonoro.
Ho acquistato in una cineteca il film di Carmine GALLONE : ” SCIPIONE L’ AFRICANO in buone condizioni. HO SCARICATO NEL PROGRAMMA ” EMULE ” tutti i film che ci possono interessare: Alfa Tau, Ettore Fieramosca, La Nave bianca, Marinai senza stelle, L’uomo dalla Croce: Si possono accettare anche se in tanti riscontro un sonoro difettoso. Segnalo che la ” Cineteca del Friuli ” ( cdf@cinetecadecadelfriuli.org ) possiede un CD intitolato ” La città dolente ” 1949 sull’esodo di Pola.
Segnalo pure per chi non ne fose al corrente un libro fondamentale per quanto ci può interessare: ” IL VENTENNIO IN CELLULOIDE” di Alberto ROSSELLI.
E’ da anni la mia passione per il recupero di una cinematografia abbandonata all’ incuria affinchè possa trovare nuovo e decoroso spazio. Mi muovedrò ancora in tutti i sensi possibili per arrivare a un risultato positivo. Non ho molte speranze. Finora il LUCE ha rimasterizzato e portato sul mercato l’ ” ASSEDIO DELL’ ALCAZAR” nella sua versione originale. E’ troppo poco. Pensiamo ai film di 100 e più anni fa conservati e rimasterizzati dalla cinematografia americana. Quì da noi vige invece l’incuria e il disinteresse più profondo.
Diamoci da fare tutti e teniamoci in costante contatto
con le più vive cordialità.
 
GUIDO MONDOLFO