A Gaetano [in memoriam]

…e me ne andrò. Ma gli uccelli rimarranno, cantando:
e il mio giardino rimarrà, col suo albero verde,
col suo pozzo d’acqua.
Molti pomeriggi i cieli saranno azzurri e placidi,
e le campane sul campanile rintoccheranno
come rintoccano questo pomeriggio.
Le persone che mi hanno amato moriranno,
e ogni anno la città si rinnoverà.
Ma il mio spirito vagherà sempre nostalgico
nello stesso recondito angolo del mio giardino fiorito.
(Juan Ramon Jimenez, Il Viaggio Definitivo)

A Gaetano [in memoriam]

 …e me ne andrò. Ma gli uccelli rimarranno, cantando:
e il mio giardino rimarrà, col suo albero verde,
col suo pozzo d’acqua.
   Molti pomeriggi i cieli saranno azzurri e placidi,
e le campane sul campanile rintoccheranno
come rintoccano questo pomeriggio.
   Le persone che mi hanno amato moriranno,
e ogni anno la città si rinnoverà.
Ma il mio spirito vagherà sempre nostalgico
nello stesso recondito angolo del mio giardino fiorito.
(Juan Ramon Jimenez, Il Viaggio Definitivo)

Fare chiarezza, essere esempio: AzionePuntoZero

Una delle prerogative che è alla base dell’iniziativa militante Azione Punto Zero è quella di conferire contenuti di carattere dottrinari e formativi a quella che può essere considerata una battaglia “politica e metapolitica” che va bel aldilà di questo spazio territoriale definito e questo tempo limitato”dei nostri anni”. Non è un caso infatti che ogni iniziativa portata avanti, sia il riflesso di una precedente maturazione interna circa le motivazioni che conducono ad effettuare una specifica azione. Pertanto chi è abituato a veder solo cose esteriori, potrà rimanere sorpreso che qualcuno continui ad occupasi delle “cose interiori”, cioè della edificazione di uomini nuovi e di un progetto che vada ben aldilà della prossima scadenza elettorale. Sul territorio del nostro comprensorio, a fronte di un totale deserto di qualsiasi formazione che abbia un carattere solido e attivo, rappresentiamo un’oasi di gioia e di lotta, questa è la realtà. Chi si vuole effettivamente mettere in gioco, non deve far altro che bussare alla porta. Chi, al contrario, intende pavoneggiarsi credendosi di essere quel che effettivamente non è, vada a blaterare altrove dei suoi paradisi artificiali fatti di ricordi e di inazione. Da qualche tempo a questa parte ci siamo accorti che qualcuno ha confuso iniziative militanti, sedi, sacrifici di alcuni, come una sorta di ribalta per lamentarsi, venirci a dire ciò che va e ciò che non va fatto, presentarsi e consumare quel che qualcun’altro con sacrificio ha realizzato e poi magari uscirsene con un “la sede è sempre chiusa” o “quando passo davanti non è aperta”. Bene, andiamo a capirci. Innanzitutto il paese in cui si risiede non è il centro del mondo e “fare politica” non è esclusivamente mettere le mani in pasta sull’amministrazione dal Marangone a Rio Fiume per i santamarinellesi o dal Marangone al Mignone per i civitavecchiesi. Per secondo, le attività esterne di una organizzazione fanno parte, se effettivamente organiche rispetto ad un più grande progetto costruttivo, di una serie di attività con le quali sono interlacciate. Date fatidiche, appuntamenti presso iniziative amiche, concerti in altre sedi, conferenze e attività magari presso la Fondazione RSI o magari viaggi per sostenere un camerata o un altro, che magari si trova in difficoltà. Incontrare camerati su tutto il territorio nazionale, fare campi invernali, estivi, riunioni organizzative, realizzare laboratori e progetti. Insomma un costante e continuo sacrificio personale e comunitario teso da una parte, allo sradicamento della parte più borghese di sè e, dall’altra, alla costituzione di una formazione autenticamente comunitaria basata su sani principi e valori tradizionali, su chiare linee organizzative, in armonia con il cosmo attraverso ritmi e scadenze. La destra radicale tradizional-rivoluzionaria, non se ne sta in soffitta a contemplare i bei tempi. Da noi si vale per quel che oggi si fa, ciò che è stato ieri, è stato e non più torna. Sarà il caso che i debolucci di spirito, borghesi e benpensanti stiano al loro posto. Sarà il caso che, i camerati part-time, i “se fate qualcosa chiamatemi”, quelli che pensano che avere una sede sia un lusso e non un sacrificio pagato a caro prezzo, se ne stiano al loro posto di bravi chiacchieroni e ciarlatani. Per edificare nuovi uomini e una nuova Europa, occorrono braccia forti e robuste, come ci insegna il Capitano Corneliu Codreanu. Il resto lo lasciamo ai vili ed ai vigliacchi, abbiamo cose più serie a cui dedicare il nostro prezioso tempo …..

"Milano Burning", per Sergio …

Sabato 25 febbraio, alle ore 20,30, presso il teatro del Vittoriale degli Italiani,a Gardone Riviera verrà proiettato in anteprima nazionale il documentario (di un’ora e 30′) “Milano Burning”, realizzato da Paolo Bussagli, che ricostruisce l’intera storia di Sergio Ramelli. A 15 anni dall’uscita del libro che risollevò il caso. 
L’ingresso è gratuito, la presenza gradita. 
A.C. Lorien

Dal Giorno del Ricordo al giorno del silenzio

Ieri è stato il 10 Febbraio, il “Giorno del Ricordo” dei martiri delle foibe e delle centinaia di migliaia di esuli giuliano-dalmati cacciati per la pulizia etnica dei comunisti titini, fiancheggiati dai partigiani italiani. Azione Punto Zero, minuscola iniziativa militante ha reso omaggio a quegli uomini e quelle donne che hanno subito la violenza comunista e l’oblio della storia. Piccoli ma significativi gesti, che a Santa Marinella e a Civitavecchia hanno lasciato il segno in coloro che non hanno perso dignità e memoria. E’ imbarazzante però, dover prendere atto che oltre alle amministrazioni comunali di Santa Marinella e Civitavecchia che per il leggero maltempo son state capaci di celebrare la giornata, con meste e veloci commemorazioni, nessun altra organizzazione abbia voluto dare risalto a questo evento. Il “Giorno del Ricordo” è rimasto sepolto sotto una coltre di neve. Dell’ipocrisia del centro e della sinistra, se ne ha ormai ampia conoscenza, ma la più grande dimostrazione di menefreghismo è venuta proprio da quelle forze di una “sedicente destra” che rivendica a sé i valori di patria, di nazione, di memoria e di identità. In corsa con tutte le proprie forze e con tutti i suoi politicanti cialtroni per uno strapuntino alle prossime elezioni comunali, in mostra ad ogni occasione per accaparrarsi “li mejo posti”, ieri 10 Febbraio, non si è sentita, vista, non si è fatta viva con un comunicato, un gesto, un fiore. Sia di monito ai cittadini italiani che non hanno smarrito la memoria per i nostri connazionali che hanno sofferto tanto odio, tanta violenza, tanta indifferenza. Prima di dare fiducia ai buffoni parolai, occorrerà pensarci bene, molto bene……
Azione Punto Zero
Ieri mattina a Civitavecchia prima della fugace apparizione del rappresentante dell’amministrazione comunale al Parco dei “Martiri delle Foibe”, la piccola pattuglia di Azione Punto Zero, ha deposto i fiori presso il monumento a ricordo del martirio dei tanti italiani uccisi dalle milizie comuniste. Dopo Civitavecchia, nel pomeriggio i militanti di APZ a Santa Marinella hanno deposto un mazzo di fiori presso il Parco dei Martiri delle Foibe e successivamente hanno effettuato un presidio di circa due ore con striscione e fiaccole sulla Via Aurelia.

10 Febbraio – Santa Marinella

 Dopo Civitavecchia, questo pomeriggio i militanti di Azione Punto Zero a Santa Marinella hanno deposto un mazzo di fiori presso il Parco dei Martiri delle Foibe e successivamente
hanno effettuato un presidio sulla Via Aurelia
Onore ai Martiri delle Foibe,
la memoria si onora con l’azione!
Azione Punto Zero

Noi ricordiamo ……

Ricordiamo le migliaia e migliaia di uomini, donne, anziani e bambini, lasciati morire nel buio di una foiba, seppelliti vivi tra i morti. Perché si risparmiassero le pallottole. Ricordiamo maestri, preti, soldati, operai, studenti seviziati e uccisi dalle milizie comuniste jugoslave nelle scuole, in strada, in chiesa, in casa propria. Cadaveri disseminati senza pietà lungo tutto il confine nord-orientale d’Italia. Ricordiamo giovani donne torturate con tenaglie roventi, rinchiuse in gabbie di ferro, stuprate ed esposte al ludibrio degli uomini di Tito. Ricordiamo quei carnefici ancora impuniti, prosciolti dall’accusa di sterminio per aver operato in territorio “extranazionale” o mai neanche processati. Ricordiamo la disperazione dei 350 mila esuli italiani di Fiume, dell’Istria, della Dalmazia. Costretti ad abbandonare le loro case, le loro terre, i loro ricordi radicati nei secoli. Ricordiamo migliaia di persone scomparse nel nulla che l’Italia, l’Europa ed il mondo hanno fatto finta di dimenticare. Ricordiamo il silenzio degli storici di partito e l’omissione complice della scuola pubblica italiana, perché le giovani generazioni non sapessero, perché non ricordassero. Il 10 febbraio di ogni anno, nel “Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano – dalmata e delle vicende del confine orientale” ci sono uomini che onorano la memoria con l’azione per tributare il riconoscimento a questi Figli d’Italia troppo a lungo dimenticati.  

Noi ricordiamo. E tu?

 

10 Febbraio – Giorno del ricordo

Questa mattina a Civitavecchia la piccola pattuglia di Azione Punto Zero, ha deposto i fiori presso il Parco Martiri delle Foibe, a ricordo delmartirio dei tanti italiani uccisi dalle milizie comuniste.
Questo pomeriggio saremo a Santa Marinella alle 17 per lasciare i fiori presso il Parco “Martiri delle Foibe” a Valdambrini e con un piccolo presidio alle 17.15 con fiaccole e striscione.

Il Delegato Pino Galletti sbaglia indirizzo …..

Qualche giorno fa, sui media locali è apparsa la notizia che il Delegato alla Cultura di Santa Marinella, Pino Galletti il venerdì promuove aperitivi letterari in un noto locale di Civitavecchia. Premesso che non abbiamo nulla da ridire circa l’organizzazione di attività culturali nel comprensorio, anzi ben vengano questo genere di iniziative, ci risulta del tutto fuori luogo che un consigliere comunale di Santa Marinella nonchè delegato alle attività culturali di Santa Marinella spenda il proprio titolo istituzionale per organizzare attività fuori dal Comune entro il quale è stato eletto. Viene da chiedersi con quale attenzione focalizza le sue attività sul territorio comunale il delegato. Da questo genere di attività, del tutto inopportuna – specialmente perchè promossa con l’intestazione dell’ufficio stampa e comunicazione del Comune di Santa Marinella – quand’anche se ne volesse avere un ritorno turistico-culturale, consigliamo al Delagato Galletti di rivolgersi a Comuni il cui territorio è montano e più lontano da Santa Marinella. Magari i delegati alla cultura dei paesi di montagna verrebbero in estate a passare le vacanze sulle nostre splendide spiagge.
“Altra interessante iniziativa del delegato alla cultura Pino Galletti. Saranno avviati infatti da Venerdì gli “aperitivi letterari”, alle ore 17,30 presso il locale civitavecchiese “Mama Cafè”. Gli aperitivi in seguito, si alterneranno anche in locali di Santa Marinella.”

Il Capo di Cuib e lo stile legionario

Le Radici profonde non gelano
Il Capo di Cuib e lo stile legionario


Sabato 4 febbraio 2012 Santa Marinella
 

 
 

Non è un qualunque sabato invernale, dal giorno precedente l’Italia è stretta nella morsa del gelo, le istituzioni perdono il controllo, non sanno come affrontare l’emergenza neve, la gente è in preda al panico… verrebbe da pensare di rintanarsi in casa, sotto le coperte, magari con una bevanda calda e la tv a tenerci compagnia. Non è così, almeno per quei pochi impavidi che ancora si sentono uomini, che ancora lottano e che ancora riconoscono in questo sistema un nemico da affrontare.
Allora ecco che nei locali della zattera di salvataggio blindata di Azione Punto Zero, in quel di Santa Marinella, oggi si tiene una conferenza molto importante programmata da tempo. Si parlerà di Codreanu, del Capo di Cuib, di uno stile di vita che è di Esempio a chi è stato e a chi vuol essere guerriero. Non una conferenza qualunque per l’appunto. Ed una conferenza che si rispetti dunque, richiede un relatore all’altezza del compito e quantomeno degli ascoltatori interessati. Qui sta il bello, vista la premessa sarebbe stato facile farsi prendere dalla comodità, rimanere al caldo, seguire l’esempio(?) di quei tanti che tanto dicono e niente fanno. Si è scelto di seguire il modello di chi tanto ha fatto e tanto ha sofferto per tenere vivo ed alto un Ideale, per tramandare  all’uomo il suo vero senso della vita e del combattimento, per ricordarci chi siamo e per ricordarci che la nostra affermazione esistenziale richiede oggi sacrifici enormi e lotta quotidiana. E’ così che riecheggiano le parole di Corneliu Codreanu: “La vita legionaria è bella. Ma non è bella per ricchezza, per divertimenti e lusso, è bella invece per il gran numero di pericoli che essa offre al legionario, bella per il nobile cameratismo che lega tutti i legionari di tutto il paese in una santa fratellanza di lotta; è bella, in misura sublime, per l’inflessibile, virile atteggiamento di fronte alla sofferenza.” Proprio seguendo questa traccia, Maurizio Rossi si è mosso in treno da Firenze accompagnato dalla moglie per tenere fede al suo impegno e trasmettere ai militanti e simpatizzanti, quel senso di lotta che ancora oggi ci tiene vivi ed in piedi tra le rovine. E come lui gli impavidi e intrepidi cuori (circa 20 anime) che si sono mossi da Roma, dal comprensorio innevato per ascoltare le parole del relatore, facendoci onore della loro presenza, testarda e cocciuta. In una parola, legionaria. Molto apprezzati i manifesti artigianali preparati dal NIS e da Raido, con l’immagine del Capitano e con le sue frasi più significative, che sono state affisse nei locali di APZ in Via Pirgus 37. Prima dell’intervento di Maurizio Rossi si è colta l’occasione per far comunicare al rappresentante del Fascio Etrusco di Cerveteri, le attività che stanno svolgendo, al rappresentante di Raido il lavoro che si è svolto e si sta svolgendo proprio sullo studio e la messa in pratica dell’”Esempio Legionario” e dal responsabile di Azione Punto Zero, una piccola presentazione del programma della serata.  
 
Dopo l’intervento invece è stata la volta delle domande, attente e interessanti che hanno voluto rivolgere gli ospiti al relatore. Terminata la conferenza la serata è proseguita con una cena “legionaria” con cibi esclusivamente “fatti in casa” – per esaltare le virtù domestiche e dare un calcio ai trust alimentari. Gran finale a cura della sezione tecnologica de “La Vecchia Sezione” che con Nicolò e Ale, oltre a proporre le classiche canzoni di area ha poi intrattenuto il pubblico con pezzi di autore cantati in solitario e una sessione di kamikaze karaoke che ha esaltato e fatto cantare tutti coloro che sono rimasti fino a notte inoltrata le cui interpretazioni hanno fatto divertire – soprattutto ridere! Insomma, nonostante il gelo e la crisi, le anime ardono nella fede legionaria e nel canto comunitario! 
 
Tutto ciò poteva benissimo essere evitato, la conferenza poteva tranquillamente essere rimandata, ma l’Esempio di cui tanto parliamo e a cui facciamo riferimento non ci insegna questo. Gli ostacoli non ci impediscono di continuare a marciare, ma sono prove e come tali vanno affrontate e superate. Questa è stata per tutti una prova, una prova di coraggio e fede, un atto d’amore nei confronti della Comunità. Così ringraziamo Maurizio che ci ha istruiti e ci ha tenuto compagnia, ringraziamo la nostra sorella legionaria che si è barricata in casa tutto il giorno per prepararci da mangiare, ringraziamo i ragazzi che si sono spostati in condizioni disagiate e sfavorevoli e diamo appuntamento a tutti alla prossima volta! In alto i cuori.