Novità librarie

Ezra Pound e la Repubblica Sociale Italiana

Antonio Pantano

L’Autore ci offre uno spaccato di ciò che fu la Repubblica Sociale, partendo da due personaggi: Ezra Pound, il Poeta, e Edoardo Pantano, il Padre. Entrambi viventi, agenti, pensanti, operanti sul territorio di quella e per quella Repubblica, in una solida comunione di intenti, di opera, di collaborazione. Perchè Pound e Pantano, anche se mai si incontrarono, furono ideali amici, camerati, legati da comune ideale.Il punto di collegamento fu “L’Idea Sociale. Giornale dei lavoratori” che Edoardo Pantano volle e diresse. Identità di Ideali, identità di fede. Perchè Pound ebbe una sola fede politica. Questa precedette in premonizione gli orientamenti, la formazione dottrinaria, il pensiero, l’inquadramento di ordine sociale, la speranza orientata moralmente, gli entusiasmi concretati nella prassi edificante della realizzazione in uno Stato irripetibile: il Fascismo ed essenzialmente quello della Repubblica Sociale Italiana.

Brossura 17 x 24 cm. pag. 174 – Stampato nel 2009 da Pagine, euro 16.00


Socialismo Fascista

Pierre Drieu La Rochelle

Destra e sinistra sono legate fra loro, sono gli ingranaggi di uno stesso meccanismo: l’una ha bisogno dell’altra ed entrambe hanno bisogno di ciò che rispettivamente combattono. Questo l’asse intorno a cui ruota Socialismo fascista. Libro che i contemporanei aggrediscono dal momento che hanno deciso si tratti di un breviario di certezze, ha scritto di esso Julien Benda. In effetti, poche opere hanno ottenuto tanto successo (cinque edizioni in due mesi) ed hanno suscitato allostesso tempo tanta irritazione in tutti i settori della politica ufficiale. Nulla di strano: i più “non si preocupano di capire, vogliono essere salvati”. E Drieu vuole che si salvino, tutta la sua vita è stata una lotta contro la morte dell’uomo e dell’Europa, ma crede che la salvezza debba essere conquistata e non ricevuta in dono. Per conquistarla bisogna capire il meccanismo del sistema politico che ci minaccia poichè, solo ciò potrà permettere di trovare l’alternativa al potere che esso esprime. Quale sia questa alternativa e quanto sia vana e fuorviante la speranza in una dittatura è il tema di Socialismo Fascista, libro di transizione, testimonianza di una scelta che fa di esso e di tutta l’opera di Drieu un documento politico ed umano eccezionale, reso drammatico dall’epilogo di una esistenza vissuta in perfetta coerenza con quello che per Drieu era il dovere dell’intellettuale: andare al di là del contingente, tentare cammini rischiosi, percorrere tutte le strade possibili della storia.

Brossura 13,5 x 21,5 cm. pag. 236 – Stampato nel 2009 da Edizioni Ritter, euro 20,00

Il libro verrà con tutta probabilità presentato il prossimo 24 Ottobre presso la libreria Raido, da Maurizio Rossi che ha realizzato la prefazione della nuova edizione riveduta e corretta.

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LA FANDONIA EVOLUZIONISTA

Finalmente disponibile
LA FANDONIA EVOLUZIONISTA
di Rutilio Sermonti

seconda edizione aggiornata e ampliata,
Edizioni Comunitarie, Pagg. 128, Euro 8.00,

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Edizione stampata sotto l’egida delle

EDIZIONI COMUNITARIE
Raido – Roma, Foro 753 – Roma, Fons Perennis – Roma, Lorien – Monza,
Circolo Castaneda – Milano, Memento Naturae – Roma, Furor – Catanzaro

Copertina 4riot@libero.it – Impaginazione raido.it
Finito di Stampare nell’Agosto 2009 – Stampato in proprio

PREFAZIONE

“Quando mi capita di sfogliare l’Origine delle specie di Darwin, mi ricordo sempre di un vecchio ritornello per bimbi: con poca spesa nutro mio figlio con il mio latte”. Solo i fanciulli si possono soddisfare con la teoria darwiniana. “Se si considerano seriamente le relazioni naturali fra gli esseri viventi l’inconsistenza della teoria darwiniana diventa evidente”, così scriveva il padre dell’etologia Jakob Von Uexkküll (L’immortale Spirito della natura, Laterza Bari 1947, pp. 22-3). E continua domandandosi se non sia puerile, di fronte a certi affascinanti fenomeni della natura, “voler ricondurre tutto alla lotta per l’esistenza e alla selezione naturale del più adatto” ( ivi, pp. 23-4). In effetti il darwinismo, e poi il neodarwinismo, costituiscono spiegazioni della natura di tipo riduzionista, legate a quel tipo di pensiero molto grezzo e primitivista basato sulla formula “niente altro che” ritenendo realistico basare tutto il divenire dei viventi sul cieco gioco del “caso” (le mutazioni genetiche) e della necessità (la selezione naturale). Come osserva anche Rutilio Sermonti, in questo denso libro, ricco di spunti di riflessione, il darwinismo si è trasformato nel “mito” evoluzionista. Non si tratta di una semplice teoria scientifica, ma di un dogma “religioso” che impedisce ogni sereno dibattito. E’ una religione secolare, in molti casi anche una parodia della religione, basata sulla divinizzazione di entità come il tempo e la selezione, a cui viene attribuita una capacità di tipo creativo che agisce su una materia bruta in balia ad eventi puramente casuali. Il darwinismo è diventato un paradigma onnipervasivo una vera e propria concezione del mondo totalizzante e totalitaria, ma anche intollerante e nemica di quella libertà creativa che dovrebbe contraddistinguere la vera scienza. Nessun progetto, nessun disegno intelligente, nessuna forma o legge regolativa trova posto in questo orizzonte di tipo meccanicista. Suoi corollari sono l’utilitarismo (si dice appunto che la selezione è opportunista), il progressismo nelle sue forme più grossolane, nutrite di un ottimismo spicciolo e ingenuo, il competizionismo sfrenato, l’individualismo. Non a caso si tratta dei principali caratteri che connotano la società moderna: il darwinismo, infatti, è figlio della modernità che, a sua volta, ne costituisce il motore ideologico principale, il più vigoroso e brutale. Ritornando al tempo in cui visse Darwin, ricordiamo che l’accettazione generalizzata e repentina di nuove idee spesso dipende dalla influenza di fattori non-scientifici, di natura sociale, psicologica e filosofica. Così avvenne anche per la diffusione delle idee di Darwin. Tre sono i punti di corrispondenza da evidenziare, come osserva Michael Denton (Evolution: A Theory in Crisis, Adler & Adler, Bethesda 1986, p.70): “Il concetto di gradualismo e di continuità, che permeano il darwinismo, erano in perfetto accordo con la concezione Vittoriana caratterizzata da un moderato conservatorismo sociale, nemico di ogni sconvolgimento e di ogni cambiamento troppo repentino; “La certezza che permea tutto il pensiero di Darwin circa il progresso del mondo vivente, da forme meno perfette verso forme più perfette, ben si accordava con l’ottimismo progressista del XIX secolo;
“L’importanza attribuita alla selezione era in piena sintonia con la concezione competitiva legata alla religione del “libero mercato” preminente in Inghilterra. Oggi, come effetto del lungo e costante lavoro di intossicazione delle coscienze operato dal darwinismo e poi dal neodarwinismo, perfino l’etica viene considerata da molti come figlia del tempo: non esiste alcun valore eterno, alcun principio atemporale, ma solo una morale “in perenne evoluzione”.
Ecco quindi l’importanza, specie per i giovani, di testi come questo che, con la loro efficace ruvidezza, intendono scuotere le coscienze e ridare il gusto della libertà e della autonomia, al di fuori di schemi obsoleti e mistificanti. Non si tratta di una lotta di poco conto: è in gioco lo stesso concetto di civiltà e il senso da attribuire alla nostra esistenza, che non può essere offuscato da una teoria pseudoscientifica. Infatti, come ha scritto il grande antropologo tedesco Arnold Gehlen, “Il bisogno, avvertito da chi riflette, di interpretare la propria esistenza umana non è un bisogno meramente teorico. Secondo le decisioni implicite in tale interpretazione, si rendono visibili o invece si occultano determinati compiti. Che l’uomo si concepisca come creatura di Dio oppure come scimmia arrivata implica una netta differenza nel suo atteggiamento verso i fatti della realtà: nei due casi si obbedirà a imperativi in sé diversissimi” (Arnod Gehlen, L’Uomo -La sua natura e il suo posto nel mondo, Feltrinelli, Milano 1983, p.35). E a sua volta San Tommaso affermava che «gli errori riguardanti le creature sfociano in false concezioni di Dio» (San Tommaso d’Aquino, Summa contra gentiles, II,3).

Giovanni Monastra

INDICE

Prefazione di Giovanni Monastra
Introduzione
1 – Nascita dell’evoluzionismo
2 – Secolo XIX: evviva l’evoluzione
3 – Secolo XX: salvate l’evoluzione
4 – Teoria “sintetica” dell’evoluzione
5 -Pitecantropi e gesuiti
6 – Ancora sull’uomo-scimmia
7 – Qualche altro esempio
8 – Evoluzionismo: quale?
9 – Di nuovo a corto di meccanismo
10 – Al punto di partenza
Qualche conclusione
Bibliografia
Glossario
Bibliografia Rutilio Sermonti