Di palo in frasca…..

Casualmente ci si ritrova a verificare su google, se aurhelio viene linkato da qualcuno, sorpresa, si trova un commento di tal rojo del 29 aprile su il forum di tele(miss)santamarinella in cui parla a vanvera di una nostra presunta appartenenza all’ultradestra ma, e soprattutto, di copiare circa l’argomento della moneta parallela, riporto:

Inserito il 29 aprile 2008 alle 21:46:52 da rojo.
non te la prendere silverlight… l’hanno fatto anche con me.
Ma noi continuiamo a dire “democraticamente” ciò che pensiamo.
Ha ragione azucar che a Santa ora non sanno far altro che “copiarci”; guardate per esempio come un blogger dell’ultradestra ora parla di MONETA PARALLELA.
Prima ci hanno dato addosso su questo argomento e ora rubano… è il loro mestiere, poverini.
aurhelio.blogspot.com/2008/04/prove-tecniche-di-sovranit-monetaria.html
Però, come al solito, lo fanno male e non capiscono la “nuova” realtà delle cose… troppo invischiati con un oscuro passato che non potrà mai tornare. Illusi!
Che ci azzecca l’autarchismo, mah!

Capisco il protagonismo, ma tal rojo non sa di chi parla, da dove proveniamo e da quanto.
Gli lasciamo due o tre appunti per farlo riflettere.

Caro Rojo,

innanzitutto non confonda organizzazioni partitiche con organizzazioni metapolitiche, sono due cose distinte;
sappia che già da anni il Prof. Giacinto Auriti ( http://it.wikipedia.org/wiki/Giacinto_Auriti ) era giunto più avanti rispetto allo SCEC con il SIMEC ( http://www.ripari.it/simec/ ) e che sul territorio, precisamente a civitavecchia, si svolse già una conferenza nel 2003 al riguardo;
si faccia quindi una cultura ( http://www.ripari.it/simec/upload/dl/Testi_monetari_e_varie/ilpaesedellutopia-auriti.pdf )prima di strombazzare sciempiaggini in giro……..
grazie per l’attenzione…….
“ E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema
bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe
una rivoluzione prima di domani mattina. “
(Henry Ford)

Indicazioni sotto traccia…….

“Nella zona che sta fra cultura e costume sarà bene precisare ulteriormente un atteggiamento. Dal comunismo è stata lanciata la parola d’ordine dell’antiborghesia che è stata raccolta anche nel campo della cultura in certi ambienti intellettuali «impegnati». Questo è un punto in cui si deve vedere ben chiaro. Come la società borghese è qualcosa d’intermedio, così esiste una doppia possibilità di superare la borghesia, di dire no al tipo borghese, alla civiltà borghese, allo spirito ed ai valori borghesi. L’una corrisponde alla direzione che conduce ancor più in basso di tutto ciò, verso una umanità collettivizzata e materializzata col suo «realismo» alla marxista: valori sociali e proletari contro il «decadentismo borghese» e «capitalista». Ma l’altra è la direzione di chi combatte la borghesia per innalzarsi effettivamente di là da essa. Gli uomini del nuovo schieramento saranno, sì, antiborghesi, ma per via dell’anzidetta superiore concezione, eroica ed aristocratica. dell’esistenza; saranno antiborghesi perché disdegnano la vita comoda; antiborghesi perché seguiranno non coloro che promettono vantaggi materiali, ma coloro che esigono tutto da se stessi; antiborghesi, infine, perché non hanno la preoccupazione della sicurezza ma amano una unione essenziale fra vita e rischio, su tutti i piani, facendo propria l’inesorabilità dell’idea nuda e dell’azione precisa. Un altro aspetto ancora, per cui l’uomo nuovo, sostanza cellulare per il moto di risveglio, sarà antiborghese e si differenzierà dalla generazione precedente, è per la sua insofferenza per ogni forma di retorica e di falso idealismo, per tutte quelle grandi parole che si scrivono con la lettera maiuscola, per tutto ciò che è soltanto gesto, frase ad effetto, scenografia. Essenzialità, invece, nuovo realismo nel misurarsi esattamente coi problemi che si imporranno, nel far sì che valga non l’apparire, bensì l’essere, non il ciarlare, bensì il realizzare, in modo silenzioso ed esatto, in sintonia con le forze affini e in aderenza al comando che viene dall’alto. “

Julius Evola, Orientamenti, ordinalo su http://www.raido.it/

Noi e loro…….

Rutilio Sermonti, Noi e loro, storie di uomini e bestie.
Prefazione di Nicola Cospito, Casa editrice Diana.Euro 20,00 + spese postali.

Sermonti è un combattente che non si è mai arreso, passando dalle trincee del secondo conflitto mondiale alle armi della penna e della matita che, insieme al pennello, padroneggia a meraviglia. La sua produzione è simile ad una cascata in piena e, mano a mano che va avanti con gli anni, la sua vena creativa mostra un sorprendente crescendo esponenziale. Questa raccolta di racconti, oltre a testimoniare il grande amore di Sermonti per gli animali, spesso più saggi degli uomini, rappresenta una vera e propria incursione dell’autore nella natura con i suoi segreti più arcani e con i suoi misteri che rimandano ad una trascendenza cui l’uomo modermo invano cerca di sottrarsi.

Il volume può essere richiesto alla seguente mail: ordini@raido.it