LAOGAI

Per spiegare che cos’è e come funziona il sistema concentrazionario cinese è opportuno partire da questa lettera che mi ha inviato Toni Brandi, responsabile nazionale della Laogai Research Foundation.
Lo ringrazio e spero sia solo il primo passo di una collaborazione finalizzata a far conoscere meglio la prigione-Cina:
Mi permetto di sottoporVi alcune informazioni che spero Vi interesseranno.

Sono Toni Brandi, il coordinatore nazionale per l’Italia della LAOGAI RESEARCH FOUNDATION di Washington.La LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, instituita a Washington nel 1992 dal nostro Presidente, Harry Wu, detenuto nei LAOGAI per 19 anni, si occupa della ricerca e della diffusione di notizie riguardo ai LAOGAI.
I LAOGAI sono la rete dei campi di concentramento Cinesi, attualmente almeno mille, dove lavorano, in condizioni disumane, diversi milioni di donne, uomini e bambini a vantaggio del Regime Comunista Cinese e di numerose multinazionali che investono in Cina.
I LAOGAI producono tutto : macchinari, frutta, passata di pomodoro, prodotti tessili, legumi, te’, mobili, scarpe etc,…….Le condizioni di lavoro sono orribili. Mancanza d’igiene : il posto per dormire e’ limitatissimo e, spesso, situato nello stesso luogo dove “si fanno i bisogni”. Torture e pestaggi sono all’ordine del giorno. I suicidi e la mortalita’ sono alti. L’orario lavorativo raggiunge le diciotto ore al giorno.
Comprendiamo facilmente, quindi, qual’e’ il segreto del “BOOM ECONOMICO CINESE”, perche’ il costo del lavoro in Cina e’ il 5% di quello Europeo e perche’ l’export Cinese mondiale (che ha superato il Giappone nel 2003) e’ passato da 1.9% nel 1999 al 6.5% nel 2003.
Purtroppo, I LAOGAI, che sono parte integrante dell’economia Cinese, non sono che una parte della realta’ del paese asiatico : decine di migliaia di pubbliche esecuzioni di massa, davanti a folle appositamente convocate, inclusi i parenti e le scolaresche ; vendita degli organi freschi espiantati ai condannati a morte ; abuso della psichiatria a scopo repressivo politico ; sfruttamento dei bambini sottoposti ai lavori forzati ; rappresaglie nei confronti delle varie Chiese ; centinaia di migliaia di aborti e sterilizzazioni forzate.
Queste sono le realta’ della Cina odierna. Realta’, spesso, ignorate dai mass-media occidentali, che non vogliono disturbare i commerci internazionali.Quanto dico sopra e’ stato numerose volte denunciato dalla stampa internazionale, dalle organizzazioni umanitarie internazionali, dalla commissione dei diritti umani delle Nazioni Unite e, recentemente, dal Congresso Americano che ha approvato la Risoluzione Wolf contro i LAOGAI con 413 voti contro 1, venerdi’ 16 Dicembre 2005. Posso mandarvi copia dell’originale se Vi interessa.
Per ulteriori informazioni sull’”altra faccia della Cina” di cui si parla poco, mi permetterei di consigliare la consultazione dei seguenti siti :www.laogai.org , www.chinalaborwatch.org. www.asianews.it , www.cicus.org/news/index.php, www.hrw.org/doc?t=asia&c=china

Vi ringrazio per il tempo che mi avete accordato.

Nella speranza di vedere pubblicata la presente, Vi invio i miei piu’ sinceri e rispettosi saluti,

Toni BrandiCoordinatore NazionaleLAOGAI Research Foundation (Italia)

Questione Tibetana

Sabato 5 aprile 2008 alle ore 17,30, a Roma in via Scirè 21-23, si terrà una presentazione editoriale, “Cina: traffici di morte. Il trapianto di organi dai prigionieri giustiziati”. Saranno presenti gli autori Toni Brandi e Maria Vittoria Cattanìa.
All’evento parteciperà ufficialmente con un intervento il presidente della Comunità tibetana in Italia, Tenzin Thupten, sulla questione d’attualità del Tibet, dei rapporti con la Cina e del significato della rivolta tibetana.

Toni Brandi,
Laogai Foundation Italia.

Maria Vittoria Cattanìa,
Laogai Foundation Italia.

Tenzin Thupten,
presidente della Comunità Tibetana in Italia. Nato a Dharamshala, in India, nel settembre del 1974, da rifugiati Tibetani. Tenzin è oggi medico in Italia, dove risiede da quattordici anni. E’ presidente della Comunità Tibetana da due anni e si occupa dei diritti umani e religiosi del popolo Tibetano dalla giovane età.

“Traffici di Morte” Ed Guerini e Associati.
Si tratta della traduzione di un rapporto-denuncia (col titolo originale “Communist Charity”) sulle esecuzioni capitali e il traffico degli organi umani espiantati dai condannati a morte, pubblicato dalla Laogai Research Foundation di Washington nel Maggio del 2001. La versione Italiana “Traffici di Morte”, che include un DVD con foto delle esecuzioni, è stata aggiornata dalla Fondazione Laogai Italiana.