Petizione per fermare il fenomeno dell’utero in affitto e dell’acquisto di bambini

EPA1308095_ArticoloIl Centro Studi Aurhelio sostiene e si attiva nella raccolta firme per una moratoria Onu sull’utero in affitto. La petizione si propone di sollecitare a livello delle Nazioni Unite la messa al bando di questa barbara pratica che rimane legale in India, Cina, Banghladesh, Thailandia, Russia, Ucraina, Grecia, Spagna, Regno Unito, Canada e in otto Stati Usa.

I promotori della petizione hanno spiegato che la loro iniziativa è una risposta alla sentenza della Corte Europea che ha condannato l’Italia perché non riconosce la genitorialità derivante da utero in affitto. < <Abbiamo dedicato questa nostra petizione, proprio nel manifesto che la introduce, alle donne che hanno perso la salute e alcune volte la vita per i meccanismi di schiavizzazione da parte dei ricchi occidentali, che le hanno sottoposte a bombardamenti ormonali, interventi di stimolazioni ovarica: tutte pratiche che sono pericolose per la salute della donna. Quindi questa ipocrisia tremenda, secondo cui a casa propria si difende sempre la salute del corpo femminile, poi si va in India, si schiavizza una donna indiana per usare un figlio come oggetto di una compravendita, la troviamo intollerabile!>> hanno spiegato i promotori della raccolta firme.

Per verificare di persona quanto il fenomeno della maternità surrogata sia diffuso e come funzioni basti consultare il sito internet di una clinica che propone simili “servizi”. Sul sito si possono consultare le statistiche dei clienti con i rispettivi esiti di successo, consultare il catalogo delle madri surrogato e leggere le ultime offerte speciali che ti garantiscono il bimbo in mano, alla stregua delle chiavi di un’auto in una concessionaria. 

La petizione può essere consultata e scaricata di seguito, oppure potete lasciare la vostra firma presso la sede del Centro Studi Aurhelio in via della Libertà 22, Santa Marinella.